SportAcademy, la posa della prima pietra

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L’investimento previsto si aggira attorno ai 3 milioni di franchi. Nelle immagini, la cerimonia della posa della prima pietra, mercoledì a Genestrerio, accanto all’edificio della sala multiuso. Qui a destra, il presidente Diego Solcà e Fernando Coltamai posano la prima pietra.

 “Sono felice: finalmente sta per accadere, la palestra sta iniziando!”. È la voce di Jenny, 12 anni, che mercoledì pomeriggio ha raccontato a tutti i presenti le sue emozioni durante la cerimonia di inizio lavori per la costruzione della nuova struttura polisportiva SportAcademy a Genestrerio. Con Jenny sono intervenuti diversi altri bambini e ragazzi.

Coinvolti in questo momento che potremmo definire storico, erano dunque i ragazzi, le famiglie, i Comuni che partecipano all’operazione (diversi i sindaci presenti fra cui Samuele Cavadini per la Città di Mendrisio),  l’Ente regionale per lo sport della regione Mendrisiotto e Basso Ceresio con il presidente Davide Lurati, gli sponsor, l’Esercito svizzero e  in prima linea la Fondazione SportAcademy. Sotto un cielo che minacciava un temporale con i muscoli, l’atmosfera fra i presenti era comunque serena, anzi felice, per l’obiettivo di promuovere un progetto per i giovani. La posa della prima pietra è stato un momento magico dopo aver superato tante incognite: gli studi, le varianti, gli ostacoli finanziari da una parte e dall’altra la pandemia e la crisi ucraina con la difficoltà a reperire certi materiali. Fattori che avrebbero potuto indurre qualcuno a rinviare l’operazione. E invece no. L’avvio del cantiere è già una realtà. “Siamo finalmente ad un giorno importante per lo sport nella nostra regione” ha dichiarato Diego Solcà, presidente della Fondazione SportAcademy. “Questo progetto – ha continuato Solcà – è un percorso che unisce. Abbiamo iniziato in 6 società: SFG Balerna, SFG Chiasso, SFG Mendrisio, SFG Morbio Inferiore, SFG Stabio e la neocostituita Gym Élite Mendrisiotto. In parallelo si muoveva un’altra struttura, la Dojo arti marziali Mendrisiotto”. A queste si è poi unita la SAT Chiasso e di recente la SAT Mendrisio, ha aggiunto il presidente facendo il punto: “Quindi 9 società promuovono e credono in questa struttura. Oltre a loro, ben 16 Comuni su 17 hanno aderito al sostegno di circa un terzo dell’investimento”. Un ringraziamento è andato alle centinaia di persone che sostengono il progetto con aiuti concreti e ai partner principali. Ma soprattutto un “grazie” è andato ai progettisti e alle ditte che in forma di volontariato ma in assoluta professionalità hanno progettato e stanno lavorando per concretizzare la struttura. L’architetto Otto Krausbeck ha ricordato che il nuovo complesso sportivo sarà composto dall’edificio riciclato e da un suo ampliamento, con uno spazio intermedio fra i due edifici principali al centro del quale verrà posata la torre per l’arrampicata. Per “edificio riciclato” si intende l’ex biblioteca dell’Accademia d’architettura esistente dal 1996 e realizzata in legno massiccio e   prevalentemente prefabbricata.

Sarà il Battaglione di salvataggio 3 dell’Esercito ad occuparsi della complessa operazione di trasferimento dell’ex biblioteca ai sedimi della SportAcademy. L’operazione di smontaggio che i militari avvieranno la prossima settimana è stata commentata dal tenente colonnello Alberto Ceronetti e dal Divisionario-comandante Lucas Caduff.

Il nuovo complesso sportivo sarà pronto a primavera

Dopo l’intervento dell’Esercito che durerà verosimilmente alcuni giorni, si prevede la bonifica del terreno e la posa di alcune infrastrutture. L’obiettivo è poter ricostruire dapprima l’ex biblioteca in settembre e iniziare la realizzazione della nuova ala ad ottobre. Entro fine anno la struttura dovrebbe essere a tetto e per maggio dovrebbe essere pronta all’uso.