Il Balerna non punge, la Coppa Ticino all’Arbedo-Castione

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I giocatori nerazzurri applauditi dai sopracenerini durante la premiazione

Il fantastico percorso del Balerna in Coppa Ticino non è terminato come avrebbero voluto i nerazzurri, che come sei anni fa hanno visto i loro sogni di gloria infrangersi contro l’Arbedo-Castione. Il trofeo è infatti stato vinto dai bellinzonesi che, al centro sportivo regionale di Magadino, hanno sconfitto con un netto 4-1 gli uomini di Simone Pichierri davanti a 650 spettatori. I sopracenerini hanno confermato di essere una delle migliori squadre di Seconda Lega di questo girone di ritorno (8 vittorie in 11 partite che valgono attualmente il secondo posto in classifica). Ritmi più alti, una notevole attenzione difensiva contraddistinta da una precisa chiusura degli spazi e una capacità naturale di lanciarsi in campo aperto. Queste sono state le chiavi principali di una partita che già nel primo tempo aveva preso la direzione dei rossoblù.

La sfida si è aperta nel segno dei ragazzi di Aleksandar Djuric, bravi a capitalizzare la supremazia iniziale già nei primi minuti grazie a un bel colpo di testa di Predrag Filipovic. Nella prima frazione i momò hanno fatto fatica a mettere in difficoltà gli avversari a causa dei bassi ritmi con il pallone tra i piedi e ai diversi errori d’impostazione. Proprio in seguito a una palla persa, l’Arbedo ha firmato la seconda rete poco prima della mezz’ora con Alessandro Ambrosetti. Incassato il raddoppio, il Balerna ha provato a darsi una scossa portandosi con più convinzione in fase offensiva, ma il gol siglato da capitan Roberto Decristophoris a pochi istanti dalla pausa ha tarpato un po’ le ali ai nerazzurri.
Iniziata con un clamoroso palo colpito dai bellinzonesi, la seconda frazione ha visto la squadra del presidente Eugenio Ballerini non mollare un centimetro e continuare lo stesso a crederci. A testimoniare la perseveranza della compagine del Mendrisiotto ci ha pensato il capitano Aaron Frigerio che con un gran tiro al volo vicino all’incrocio ha riaperto la partita segnando il gol del 3-1 al 65′. Nonostante gli sforzi di Gianluca Greco e compagni, a chiuderla all’82’ è però stato ancora Decristophoris con la doppietta che è valsa il definitivo 4-1.

“Un risultato secco – ha commentato a fine partita mister Pichierri – rispecchia l’andamento della partita, perché l’Arbedo ha giocato meglio di noi e ha meritato di vincere”. La rete incassata all’inizio non ha certo aiutato: “In queste sfide è importante sbloccare il risultato. Quando loro lo hanno fatto abbiamo forse subito un po’ il colpo e durante il primo tempo abbiamo perso parecchi duelli in tutte le zone del campo. Loro sono stati bravi a buttarsi negli spazi e andare sempre a sostegno della punta. Sono state molte le cose che non hanno funzionato. Abbiamo creato diverse potenziali occasioni ma non abbiamo quasi mai calciato in porta e sono lo fai… Abbiamo fatto un tiro e abbiamo segnato un eurogol. Da quel momento qualcosa è cambiato, ma il 4-1 ha poi definitivamente chiuso la partita“, ha proseguito il tecnico nerazzurro. Raggiungere la finale non era comunque scontato, soprattutto quando in semifinale devi affrontare una squadra come il Collina d’Oro di questa stagione: “Devo fare assolutamente i complimenti ai miei ragazzi perché hanno fatto un percorso importante e di valore e questo non va dimenticato. Per un gruppo nuovo e in crescita questo è già un gran risultato. Vincerla sarebbe piaciuto a tutti, eravamo qua per quello, però bisogna accettare il verdetto del campo”. Ora la testa va direttamente al campionato per chiudere al meglio una stagione che comunque ha regalato delle belle soddisfazioni: “Ci siamo posti l’obiettivo di fare il meglio possibile. Abbiamo già conquistato gli stessi punti del girone d’andata. Ora mancano due partite, cercheremo di vincerle entrambe e poi vedremo dove saremo in classifica”, ha concluso Simone Pichierri.