La Polizia Regione I sul fronte dei giovani

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Prostituzione illegale, stupefacenti e abuso di farmaci, nonché disagi dei giovani. Sono fronti che la Polizia Regione I (Mendrisiotto sud) tiene sotto occhio vigile malgrado i dati riferiti a inchieste o casi risultino contenuti. L’obiettivo è la prevenzione per evitare che soprattutto i giovani si lascino coinvolgere in situazioni di illegalità o difficoltà. Presentando il bilancio 2021, questo fronte è stato definito dal comandante Nicolas Poncini con l’aggettivo “delicato” perché “ci vede impegnati sul limite fra il sociale e la sicurezza”.  Si è parlato del fatto che vi sono giovani che si dedicano allo spaccio di sostanze stupefacenti tirando fuori fino a 5mila franchi al mese invece di andare a lavorare. E ancora è emerso un nuovo fenomeno legato a piccoli traffici di farmaci che necessitano di ricetta medica: vengono soprattutto procurati via internet da farmacie compiacenti all’estero. Intanto i reati al Codice Penale tornano ad assestarsi ai livelli del periodo pre-Covid. In totale nel 2021 si sono registrati 1’055 reati (contro gli 877 casi del 2020). In particolare, i furti sono stati 63, 7 le rapine ed 1 solo scippo e 6 fra aggressioni o risse. Cinquantuno sono gli effettivi del Corpo.

Chi acquista questi farmaci poi ne abusa e li mescola con alcol e stupefacenti, andando incontro a dei rischi enormi per la salute.

Da anni, la Polizia comunale di Chiasso è dotata di un Gruppo Visione Giovani che lavora a fondo su queste tematiche, basandosi anche sul rapporto diretto con i ragazzi e le famiglie. Ci sono genitori che si fanno vivi per parlare delle loro preoccupazioni legate ai figli. E ragazzi che vengono a parlare dei loro disagi. Il servizio non è previsto in tutte le Polizie-polo ma al confine sud della Svizzera si sta rivelando prezioso.

Attività 2021 nella media pluriennale per il Corpo di Polizia Regione I Chiasso, influenzata solo in minima parte dall’emergenza Covid-19. “Siamo soddisfatti – ha dichiarato Sonia Colombo-Regazzoni, capo del Dicastero Sicurezza pubblica – perché uscendo da due anni di pandemia e affrontando la crisi ucraina, siamo sempre comunque riusciti a garantire il servizio”.

Anche se le statistiche cantonali per l’anno 2021 hanno indicato un aumento generale dei reati in Ticino, la situazione nel Basso Mendrisiotto può definirsi relativamente stabile con in particolare un numero esiguo di rapine e furti con scasso. In calo gli interventi per liti e risse, in leggero aumento quelli nell’ambito della migrazione, legati in particolare al nuovo Centro federale d’asilo Pasture. È inoltre proseguita a buon ritmo l’implementazione del sistema di videosorveglianza in tutta la regione di Polizia, con conseguente aumento dei casi di interesse amministrativo e penale. Tra le novità sarà presto in attività il nuovo servizio di lotta alla prostituzione illegale in stretta collaborazione con la Polizia cantonale.

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