Oltre il territorio trasversale

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Un’occasione unica di partecipare ad un lavoro artistico ed ambientale e di sviluppare la propria creatività. Dall’11 al 17 luglio si terrà a Mendrisio il workshop intitolato “Transversal Territory” del docente Antoine de Perrot. Lo stesso è gratuito e potranno partecipare persone di Mendrisio e dintorni o coloro che sono coinvolti con la Città in qualche maniera (lavoro, famiglia,…) di qualsiasi fascia d’età. Nessuna preconoscenza è richiesta. L’unica condizione è essere presenti durante il workshop e il weekend dedicato alla mostra pubblica (17 e 18 settembre): in quell’occasione infatti i partecipanti ricreeranno per la popolazione curiosa quanto ideato e creato in concreto durante il workshop. Ma vediamo nel dettaglio che cosa è “Transversal Territory”.

A tenere il workshop sarà Antoine de Perrot, aka. Onzgi, docente all’Accademia di architettura di Mendrisio. A Mendrisio, nel 2019, aveva creato l’opera d’arte “Infinito”: due panchine rosse posizionate in Piazza del Ponte durante la sua riorganizzazione. Formatosi come architetto e artista visivo, il suo lavoro è guidato dalla ricerca transdisciplinare sullo spazio e cioè su come sperimentiamo, viviamo, pensiamo, formiamo e deformiamo lo spazio. Agendo sulle percezioni dello spazio, al docente de Perrot interessa come teorie, storie e rappresentazioni di esso costituiscano materialmente il nostro mondo. Il suo approccio include visualizzazioni scultoree e grafiche, costruzioni architettoniche, interventi site-specific e scritti.
Francesca Luisoni, capo dicastero pianificazione, ha spiegato che la Città ha bisogno di “trasformare” il comparto Rime e Brecch (la zona in verde nella fotografia qui sopra, ovvero quel comparto che va dalla stazione FFS all’entrata dell’autostrada), anche solo con un lavoro di “ipotesi”. Per questo motivo il Municipio ha dato il via alla collaborazione con l’Accademia e pertanto ha subito pensato al docente de Perrot “perché ha uno sguardo artistico e il suo è un modo di lavorare diverso: sa uscire dagli schemi. Ha già lavorato con la popolazione perché ha realizzato un lavoro simile a Göschenen e quindi speriamo che questo sia il primo di una serie di workshop che vorremmo proporre a cadenza annuale identificando altre zone della Città e dei suoi quartieri”. Luisoni ha poi messo in luce pure il fatto che per gli studenti – partecipando al corso – ci sarà la possibilità di guadagnare dei crediti, mentre per la popolazione può essere un momento di riflessione ma anche di coinvolgimento diretto con il territorio.
Tornando al workshop il docente de Perrot sarà affiancato dalla coreografa e medico Mansoureh Aalaii, che tra le altre cose insegna conoscenza del corpo e mantenimento della salute alla Tanzhaus di Zurigo e a Parigi. In questo workshop la comunità locale della Città sarà invitata a realizzare interventi artistici nel contesto urbano in collaborazione con gli studenti per creare qualcosa di unico. Tutti possono iscriversi e – come già anticipato – non sono richieste preconoscenze, l’importante è aver voglia di partecipare! Sarà un’occasione inedita per prendere parte a un lavoro artistico ed ambientale collaborativo, ma anche per sviluppare la propria creatività.
Una delle principali sfide personali dell’architetto e docente de Perrot è cercare di capire come intendiamo l’ambiente. “Sono molto preoccupato per il futuro del nostro pianeta e sono convinto che è fondamentale cambiare il punto di vista che abbiamo sull’ambiente per poter veramente cambiare le cose. Lo scopo di quello che propongo di realizzare con la popolazione di Mendrisio e gli studenti dell’Accademia è di inventare un nuovo immaginario dell’ambiente e questo proprio dentro la zona più urbana della città: la Rime e Brecch, tra la ferrovia e l’autostrada. Visto che parliamo dell’immaginario ho voluto appunto chiamare territorio trasversale (Transversal Territory) il workshop. L’obiettivo è quello quindi di nutrire la nostra immaginazione e di ampliare la portata della nostra sensibilità ambientale, attraverso un’altra possibile esperienza del nostro spazio abitativo”.
Questo workshop è concepito come un laboratorio di sperimentazione. L’approccio, pur essendo rigoroso e preciso nel tema proposto, è volutamente ludico e senza richieste di utilità, lasciando completa libertà alla sperimentazione e alla ricerca. Durante la settimana del workshop (tra l’11 e il 17 luglio) gli interventi saranno effettuati in situ. L’intenzione è quella di indagare le aree urbane in cui viviamo, che attraversiamo ogni giorno, ambienti così familiari a noi che spesso mostriamo una mancanza di interesse o addirittura disprezzo per loro. L’obiettivo è quello di dare a queste zone (per un momento) un’esperienza sensibile, tangibile e giocosa, per caricarle di un’energia inaspettata, enigmatica e trasgressiva che ne influenzerà la percezione abituale. Perciò verranno realizzate e create, con materiali trovati sul posto (e attraverso la reinvenzione di qualcosa di già presente) installazioni artistiche, sculture, performance che interagiranno poi con lo spazio urbano. Antoine de Perrot spiega come “lo scopo e di capire, sentire, vedere e vivere la nozione di ambiente con “sensi allargati”. In questo senso, questo workshop è prima di tutto rivolto alla nostra immaginazione”.
Al termine del workshop, il pubblico sarà invitato a vivere e condividere questi interventi in un evento pubblico – che si terrà il 17 e 18 settembre – attraverso una grande mostra aperta alla popolazione: nella zona interessata (Rime e Brecch) verranno infatti presentate le opere create durante il workshop e le performance realizzate in quell’occasione.

Iscrizioni fino al 30 maggio scrivendo a una e-mail all’indirizzo mail@transversal-territory.org o prendendo contatto con la segreteria dell’Ufficio tecnico comunale. Un momento informativo avrà luogo il 19 maggio tra le 18 e le 20 presso LaFilanda di Mendrisio: in loco i responsabili del progetto risponderanno a tutte le domande degli interessati. Maggiori info su www.transversal-territory.org.