Oltre le linee del confine

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È stato presentato martedì alla stampa il progetto culturale “Vasi comunicanti”, un evento che non sarà su palchi o su tappeti rossi bensì in mezzo alle comunità e nei paesi di frontiera.
Infatti la 4.a edizione di “Vasi comunicanti” ha come obiettivo quello di portare in scena la frontiera. Gli ideatori, ovvero Karakorum Teatro (un’impresa culturale e creativa costituita da artisti, progettisti e curatori nata nel 2013 da un gruppo di giovani attori), si sono allineati questa volta col Festival Internazionale della Narrazione di Arzo, e proprio in queste zone, tra Italia e Svizzera (nello specifico tra Saltrio, Clivio e i paesi della Montagna di Mendrisio), verranno raccolte storie e racconti dal territorio, dalla viva voce delle persone, per essere messe in scena e diventare un pezzo di memoria collettiva e condivisa. Il progetto prenderà avvio con le “residenze” di quattro autori a Clivio, Saltrio, Arzo, Meride, Besazio e Tremona da oggi – 6 maggio – al 15 e si concluderà con le letture al pubblico previste per domenica 15 maggio.
Stefano Beghi, Stefano Panzeri, Allegra de Mandato e Marco Di Stefano saranno sul territorio per tutta la settimana, parlando con le persone, raccogliendo le storie, scoprendo i legami e i percorsi a volte nascosti che fanno di un confine il collegamento tra due vasi comunicanti. Il nome infatti non è stato scelto a caso, ma in base al principio fisico dei vasi comunicanti – che afferma che un liquido contenuto in due contenitori comunicanti tra loro raggiunge lo stesso livello, indipendentemente dalla forma del recipiente – gli ideatori del progetto hanno messo in atto il parallelismo sulla connessione delle storie tra paesi di frontiera. Pertanto il progetto ha la prerogativa di mettere in luce come le frontiere non siano linee definite ma aree territoriali ampie, “liquide”. Sono abitate da comunità in continua evoluzione, che nascono dall’incontro tra culture differenti che convivono, si mischiano e diventano una, o magari nessuna (come pensa chi passa di lì senza fermarsi mai per un po’). Le frontiere sono luoghi a sé, impossibili da definire, da descrivere in una forma netta, sono un flusso in continua trasformazione che non può essere fermato, non può essere disegnato, ma solo raccontato. Gli spazi della frontiera (connettori geografici, economici, turistici e culturali) daranno ispirazione al progetto e suggeriscono il punto di partenza per una modalità “nuova” di lavorare sul territorio. Ispirandosi al principio dei vasi comunicanti, il progetto svilupperà azioni culturali ah hoc in grado di ricadere positivamente da entrambi i lati del confine (geografico, geologico o amministrativo), in un’ottica di coinvolgimento dei pubblici, della valorizzazione del territorio e del sostegno alla residenzialità di artisti attenti ai temi della storia locale, della cultura materiale e immateriale, delle tradizioni, delle lingue.
Dopo il lavoro di raccolta gli scrittori elaboreranno quattro storie che verranno poi messe in scena domenica 15 maggio, contemporaneamente, nei paesi di Arzo, Besazio, Clivio, Saltrio e Tremona. Nello specifico ad Arzo, in piazza Mastri Lapicidi Arzesi alle 11.30, 14.30 e 18 e a Besazio in piazza Antonio Fontana alle 16; a Clivio presso Palazzo Reale (via Albuzzi) alle 11.30, 16 e 18; a Saltrio in Chiesa San Giorgio (in via A. Manzoni) alle 11.30 e presso il parco di via Bellini alle 16 e alle 18; a Tremona in piazza Antonio Rinaldi alle 11.30 e alle 18 e presso la Chiesa di Sant’Agata alle 16. Tutti coloro che avranno piacere di ascoltare tutte e quattro le storie elaborate per questa edizione potranno partecipare a una passeggiata (prenotazione obbligatoria su www.karakorumteatro.it, ingresso libero). Nel dettaglio la stessa partirà da Palazzo Reale di Clivio alle 10.30 per arrivare poi alle 11.30 – per la prima lettura – alla Chiesa S. Giorgio di Saltrio dove è pure previsto un “coffee break” in collaborazione con il Gruppo Alpini Saltrio e AVIS Comunali Viggiù Saltrio Clivio ODV. Alle 13 è in programma l’arrivo ad Arzo e il pranzo al sacco (dolce, acqua e vino offerto dall’Associazione ArzoC’entro), alle 14.30 si terrà la seconda lettura presso la piazza Mastri Lapicidi Arzesi di Arzo, alle 16 si seguirà la terza lettura alla Chiesa di Sant’Agata a Tremona per poi concludere con la quarta lettura presso il Palazzo Reale di Clivio dove si terrà un brindisi di saluto finale.
Ma questo progetto non si chiuderà il 15 maggio; infatti Karakorum Teatro presenterà durante il Festival Internazionale di narrazione di Arzo il libro “Vasi comunicanti”. Il volume conterrà tutti i racconti degli anni di questo progetto!