Il progetto SportAcademy può decollare

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Il progetto di una palestra polisportiva previsto a Genestrerio e voluto da diverse associazioni sportive del Mendrisiotto e Basso Ceresio, superate le apprensioni della vigilia, potrà vedere la luce. Grazie all’intervento di BancaStato, la quale ha verificato l’intero dossier, è infatti stato superato anche l’ultimo ostacolo di natura finanziaria. L’istituto ha infatti garantito una linea di credito di 500’000 franchi che permette di coprire il preventivo dell’operazione che ammonta a 3 milioni di franchi (SportAcademy aveva finora raccolto 2,5 milioni). Sono pure state superate le apprensioni che erano sorte in seguito all’aumento dei costi dei materiali edili. Il preventivo è infatti destinato a oscillare di poco, con una cifra non superiore ai 100’000 franchi.
A promuovere la realizzazione del progetto SportAcademy, va ricordato, sono le cinque società ginniche affiliate alla Società Federale di Ginnastica attive nel Mendrisiotto (Chiasso, Morbio Inferiore, Balerna, Mendrisio e Stabio) attraverso, in particolare, l’associazione GEM che cura la formazione dei talenti del settore ginnico, la società Dojo Arti marziali del Mendrisiotto e la Società alpinistica ticinese di Chiasso riunite nella Fondazione SportAcademy presieduta da Diego Solcà. A questo proposito vi è un’altra bella notizia da segnalare. Al gruppo dei promotori si dovrebbe aggiungere pure la sezione di Mendrisio della Società alpinistica ticinese. Si tratta di una realtà comprendente diverse centinaia di giovani atlete ed atleti che a Genestrerio, su un terreno messo a disposizione dalla Città di Mendrisio dove sorgerà il futuro centro, troveranno uno spazio ideale per le loro attività evitando conflitti nell’utilizzo delle palestre esistenti, in particolare quelle scolastiche.
Il progetto, firmato dall’architetto Otto Krausbeck, comprende importanti contenuti di sostenibilità rispettosi dei criteri Minergie. Ciò, in particolare, grazie al recupero della ex-Biblioteca in legno dell’Accademia di architettura la quale porta la firma degli architetti Mario Botta e Aurelio Galfetti. Lo smontaggio e il trasferimento a Genestrerio di questa struttura sarà assicurato dall’esercito tramite l’intervento dei militi del Battaglione salvataggio 3. Un intervento, quello dei militari, che consente tra l’altro di contenere i costi dell’operazione. L’intervento dell’esercito con un distaccamento di 45 militi è pianificato sull’arco di 6 giorni a partire dal 13 giugno.
Accanto ai sussidi garantiti da Swisslos e Minergie, a coprire il preventivo hanno contribuito importanti partner pubblici e privati: la già citata BancaStato, la Fondazione Emanuele Puricelli, Piccadilly, Helvetia, Medacta, Bianchi Group, Caffè Chicco d’Oro, l’Ente regionale di sviluppo e l’Accademia di architettura. Anche i Comuni della regione hanno fatto la loro parte. Sono finora 13 quelli che hanno assicurato il loro sostegno finanziario: Balerna, Breggia, Castel San Pietro, Coldrerio, Mendrisio, Morbio Inferiore, Novazzano, Stabio, Vacallo, Maroggia, Melano e Rovio (manca ancora il voto dei Consigli comunali di Chiasso e Riva San Vitale i quali hanno già sul loro tavolo il relativo messaggio). L’auspicio è che altri Comuni della regione vadano ad aggiungersi a quelli indicati.
Altri partner tecnici, accanto al progettista, sono infine Comal SA, Elettroconsulenze Solcà SA, Think Exergy SA, TeanEngineering SA, Tingenia SA e Coltamai SA Mendrisio. I lavori, della durata di 10 mesi, dovrebbero concludersi entro la primavera 2023.