Atleti della Gym Élite Mendrisiotto protagonisti ai Ticinesi

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I Campionati Ticinesi individuali di ginnastica artistica, svoltisi sabato scorso al Palagym-La Mobiliare di Villa Luganese, hanno chiuso la stagione agonistica primaverile cantonale e al tempo stesso hanno permesso ai rappresentanti momò di illustrarsi ancora una volta in maniera brillante. La Gym Élite Mendrisiotto, grazie ai risultati di ginnasti e ginnaste delle varie Società, si è posta in grande evidenza, conquistando la Coppa a squadre in campo maschile mentre in campo femminile si è assestata in seconda posizione.

Settore maschile: al chiassese Kevin Buckley il titolo assoluto al quale si sono aggiunti altri successi di categoria
In questo settore la superiorità dei ginnasti provenienti dal Mendrisiotto è apparsa schiacciante.
Nella massima categoria il diciassettenne della SFG Chiasso, Kevin Buckley, si è imposto con pieno merito proponendo una prestazione di notevole caratura sotto tutti i punti di vista. Bravissimo anche Mirco Riva, giunto terzo ma con una prova solo parziale per evitare il riacutizzarsi di un malanno alla schiena.
Inoltre sono arrivate altre quattro meritatissime vittorie di categoria a confermare un valore di gruppo indiscutibile. Si è dapprima imposto (ed è la terza affermazione stagionale) Roberto Sperzagni, classe 2014, SFG Stabio, nella categoria Introduzione. Un giovanissimo di belle speranze su cui tenere gli occhi ben aperti nei prossimi anni.
Gli ha fatto immediatamente eco addirittura un terzetto, quello che ha letteralmente dominato la categoria 1: si tratta di Federico Schmid, 2012, SFG Balerna, brillante e meritevole vincitore; di Martino Bizzozzero, 2013, SFG Mendrisio, eccellente secondo e Christian Buttà, 2013, SFG Chiasso con grande merito al terzo posto. I tre hanno parecchio impressionato e soprattutto Federico ha dimostrato che ai prossimi Campionati Svizzeri giovanili di inizio giugno a Lugano potrebbe essere un serio candidato ai posti di preminenza.
Analogo il discorso nella categoria 3 con il chiassese Alex Ferrari, classe 2010, a fare corsa in testa dall’inizio alla fine grazie a una serie di esercizi di grande contenuto e di notevole fattura tecnica. Sul podio è stato accompagnato dal gemello Michele e dal rappresentante della SFG Mendrisio Jeremy Preti, pure 2010.
Infine prova decisamente superlativa anche per Michael Buckley, 2009, nella categoria 4. Un successo indiscutibile il suo, merito di un talento che potrebbe e dovrebbe permettergli di emergere anche in campo nazionale. Sarà dunque attesissimo il 4 / 5 giugno a Lugano in occasione dei CS giovanili e con lui di sicuro anche il già citato Alex Ferrari.

Settore femminile: due medaglie d’argento e quattro di bronzo
Qui stavolta la parte del leone l’ha proposta la SFG Lugano, capace di imporsi in tutte le categorie previste salvo una.
Le rappresentanti della GEM, in particolare le ginnaste della SFG Mendrisio e della SFG Morbio Inferiore, hanno comunque lottato con grande caparbietà ottenendo complessivamente un risultato di tutto rispetto e soprattutto proponendo alcune individualità da seguire con grande interesse. Stavolta, qua e là, la fortuna non è stata dalla loro parte e ciò può spiegare l’assenza dell’acuto al vertice che magari avrebbe reso più giusto merito alla forza complessiva del movimento momò.
Le medaglie sono state ottenute dapprima dalla promettentissima Aline Rusca, 2015, SFG Mendrisio, argento nella categoria Introduzione 1. Con lei sul podio al terzo posto anche la rappresentante della SFG Morbio Inferiore, Irene Prada, 2015. Due ginnaste da seguire davvero con grande attenzione, due talenti che continuano a caratterizzare la nostra buona tradizione nel settore.
Poi nella categoria 1 vi è stata un’altra bella medaglia di bronzo da parte di Alice Bernasconi, 2014, SFG Mendrisio imitata nella categoria 2 dalla compagna di Società Mila Tresch, 2011 mentre nella categoria 4A sul podio sono finite due rappresentanti momò. Sul secondo gradino è salita Viola Zottich, 2008, SFG Morbio Inferiore; sul terzo Julia Solcà, 2008, SFG Stabio. Entrambe hanno saputo esibire elementi di indubbio valore ma, come accennato, stavolta non tutto ha funzionato a dovere, in particolare alla trave, condizionando un risultato finale che altrimenti avrebbe potuto essere ancora migliore.
Detto dei medagliati, occorre comunque aggiungere che la covata GEM è ricca di parecchi altri rappresentanti in entrambi i settori: ginnaste e ginnasti che pure si sono difesi caparbiamente e che meritano di essere accomunati in un sincero e incondizionato plauso.