L’emozione delle Processioni

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L’immagine mostra Piazza del Ponte poco dopo il passaggio verso la Chiesa dei Cappuccini della Processione del Giovedì Santo. Una folla impressionante è ancora seduta in tribuna o assiepata sulle gradinate davanti alla Parrocchiale. Uno scenario che non si vedeva da anni.

Il presidente della Fondazione Processioni storiche, Gabriele Ponti, così commenta: «Sicuramente siamo stati sostenuti da una meteorologia favorevole, cui si sono aggiunti altri diversi aspetti. I momò, ad esempio, erano molto incuriositi dalla restaurata ancona dell’Addolorata e non hanno mancato di far tappa alla Chiesa di San Giovanni per ammirarla; d’altra parte, già lo scorso anno, la versione alternativa aveva suscitato molto interesse e commenti positivi, il label UNESCO, infine, ha sicuramente fatto la sua parte, convogliando a Mendrisio numerosissimi ticinesi, diversi confederati e un buon numero di stranieri».
Perfino il vescovo Valerio Lazzeri si è detto colpito dalla processione del Venerdì Santo, che ha ammesso di aver visto per la prima volta.
Fra il pubblico presente in molti hanno dichiarato di aver provato, al passare dell’enterro, un’emozione fortissima. Ma non solo loro! Non di rado capita di incontrare persone che nel pomeriggio hanno chiesto informazioni o acquistato biglietti per la tribuna e, prima di andarsene, esprimono tutta la loro ammirazione, se non addirittura una certa commozione. Non resta dunque che continuare nel solco della storia per mantenere vive queste secolari tradizioni.

Servizio fotografico a pag. 5