Spazio officina, spazio ai giovani

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Nicoletta Ossanna Cavadini (al centro col microfono) ha illustrato le caratteristiche dei vincitori e dei premiati.

Lo Spazio Officina ospiterà fra il 13 e il 27 marzo la mostra “Le stanze dell’arte. Premio giovani artisti – genesi creativa”. L’evento espositivo, come ha spiegato la direttrice del m.a.x. museo Nicoletta Ossanna Cavadini durante la presentazione per la stampa, si inserisce nella rassegna “Le stanze dell’arte”, un’iniziativa del Centro Culturale Chiasso con cui si vuole dare spazio a giovani artisti emergenti della Svizzera italiana. L’esposizione allo Spazio Officina è stata creata per promuovere la generazione di artisti più giovane e nasce dal concorso a loro riservato indetto nel dicembre scorso dal m.a.x. museo e dal Comune di Chiasso in sinergia con il Rotary Club: il bando si è rivolto a concorrenti nati fra il 1982 e il 2002, domiciliati in Ticino o nel Cantone Grigioni, iscritti a Istituti Superiori d’indirizzo artistico o in possesso di un diploma di scuola in ambito artistico. Il concorso aveva il tema “genesi creativa” in linea con quello scelto dal Centro Culturale Chiasso per la stagione artistica ed espositiva. Allo Spazio Officina, con inaugurazione il 12 marzo alle 17.30 (entrata libera dal 13 al 27 marzo), ci sono ora una cinquantina di opere in mostra per un totale di 35 artisti coinvolti; artisti che poi – grazie alla sinergia col Rotary Club – vedranno esposte le loro opere sia alla Kromya Art Gallery a Lugano sia alla Sala del Patriziato del Comune di Bellinzona.
Durante la conferenza stampa sia il presidente della giuria Marco Franciolli, sia il coordinatore del Progetto Giovani Artisti per il Rotary Club Elia Ponti hanno sottolineato come mettere l’accento sull’arte creata dai giovani e favorire poi il loro inserimento professionale sia un fatto importante, un punto di riferimento, visto il difficile campo in cui hanno scelto di lavorare. Per questo motivo anche il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni si è detto soddisfatto di questa iniziativa di valorizzazione dei giovani artisti.
La giuria ha sottolineato come “le tre opere scelte come vincitrici – pur essendo state prodotte con tecniche diverse – sono state accomunate dall’alta qualità esecutiva, unita alla profondità di analisi concettuale e alla capacità di evocare una risposta emozionale ed entreranno a far parte della collezione d’arte del m.a.x. museo”. Il primo premio è stato assegnato a Giorgio Graf con la sua installazione intitolata “Consumo modulare II, Consumo modulare III, Consumo modulare IV”; il secondo premio è per Celeste Davi per la fotografia “Genesi di una fotografia”; il terzo premio è per Uriel Schmid Téllez con le opere ad olio su tela intitolate “Ecografia pittorica no.1, no.2, no.3”. Due menzioni invece sono state assegnate a Sandro Pianetti per “Fomes I” (scultura a tecnica mista), “Fomes II” (scultura a tecnica mista) e “Fomes III” (scultura a muro, trittico) e a Tatiana Pankina con il video “ѵ Play”.