Un milione per le Fornaci di Riva

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Il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), mercoledì ha licenziato il messaggio che propone lo stanziamento di un contributo a fondo perso pari a 1’055’000 franchi per il progetto di recupero e rivitalizzazione del comparto Fornaci a Riva San Vitale.
L’intervento di recupero degli edifici storici protetti delle antiche fornaci di Riva rappresenta per il Comune un’occasione unica di valorizzazione di un comparto di rilevanza storico-culturale per l’intera regione. Il progetto si propone di offrire in ottica moderna un luogo che in passato era stato caratterizzato dalla lavorazione industriale-artigianale del cotto, un materiale d’importanza storica non solo per il Mendrisiotto e Basso Ceresio, ma per tutto il Cantone. Attraverso il recupero dell’antica fornace, dei forni, dell’atelier della ceramica e della casa dell’artista (ex casa Gorla), il progetto mira così a riconsegnare al pubblico, e soprattutto ai residenti di Riva San Vitale, un’importante testimonianza storico-culturale. L’inserimento di laboratori per la lavorazione e la cottura di materiali in chiave contemporanea favorirà la creazione di offerte e attività per artisti e artigiani, permettendo al comparto di diventare un punto di riferimento artistico in Svizzera e all’estero.
Il “Quartiere Antiche Fornaci” faciliterà lo sviluppo di iniziative locali e di sinergie artistiche e culturali che contribuiranno a generare interessanti benefici in termini di nuove attività economiche, culturali e sociali, come pure di opportunità di lavoro e ricadute per l’intero territorio. La realizzazione del progetto permetterà, inoltre, di rafforzare l’offerta turistico-culturale della regione che, insieme alle offerte dell’Unesco del Monte San Giorgio, garantirà la creazione di una nuova proposta attrattiva e unica nel suo genere.
In questo solco il Consiglio di Stato – dando seguito alla volontà espressa dall’Ente regionale per lo sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio di considerare questo progetto prioritario per la propria regione – propone lo stanziamento di un contributo di 1’055’000 franchi ai sensi del Decreto legislativo a favore di misure cantonali di politica regionali complementari al Programma d’attuazione della politica economica regionale 2020-2023 a fronte di un investimento complessivo che ammonta a 3’250’000 franchi. Il progetto beneficerà anche di un contributo ai sensi della legge sulla protezione dei beni culturali per 320’000 franchi.
Con questa decisione il Consiglio di Stato conferma dunque la volontà di sostenere progetti regionali interessanti e con ricadute per lo sviluppo economico cantonale.