Violino, pianoforte e prosa: inizio d’anno vulcanico al Cinema Teatro

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Il Cinema Teatro a Chiasso.

Questo inizio d’anno al Cinema Teatro si presenta fitto di appuntamenti tra prosa e musica.
Questa sera, alle 20.30, il palco sarà tutto per Natalino Balasso che porta a Chiasso il suo “Balasso fa Ruzante” (cfr. l’Informatore del 7 gennaio). In questo nuovo testo, l’autore e interprete evoca alcune delle opere di Angelo Beolco – commediografo e attore padovano del Rinascimento – celebre per avere dato vita al personaggio di Ruzante, contadino ruspante, famelico e scansafatiche.

Martedì 18 gennaio sarà la volta del recital del violinista Vadim Repin con il pianista Nikolay Luganski che interpreteranno pagine di Béla Bartók (Rapsody nr. 1 per violino e pianoforte), Johannes Brahms (Sonata nr 3 in re minore op. 108), Maurice Ravel (Sonata postuma per violino e pianoforte) e Sergej Prokofiev (Sonata nr. 1 in fa minore).
Nato in Siberia nel 1971, il violinista Vadim Repin all’età di undici anni ha vinto tutte le categorie del concorso Wienawski. I suoi debutti a Mosca e a San Pietroburgo sono seguiti immediatamente; a 14 anni ha debuttato a Tokyo, Monaco, Berlino e Helsinki e un anno dopo alla Carnegie Hall di New York. A 17 anni è stato il più giovane vincitore del Concorso Reine Elisabeth di Bruxelles. Da allora si è esibito con le orchestre e i direttori più importanti del mondo e in tutti i maggiori centri musicali. Suona il violino “Rode” di Antonio Stradivari del 1733.
Nikolay Lugansky è nato a Mosca nel 1972 in una famiglia di scienziati. Ha vinto numerosi concorsi internazionali e collabora con prestigiose orchestre tra cui l’Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Royal Concertgebouw Orchestra, Rotterdam Philarmonic, London Philharmonic Orchestra, ecc. L’elenco dei direttori con cui ha suonato annovera Riccardo Chailly, Paavo Berglund, Charles Dutoit, Emmanuel Krivine,…

Giovedì 20 gennaio, alle 20.30, si torna alla prosa con “Lisistrata” di Aristofane nell’interpretazione di Amanda Sandrelli.
Con la sapiente regia di Ugo Chiti, che ha adattato il testo di Aristofane, l’attrice italiana torna a Chiasso con una commedia che ha 2500 anni, ma certo non li dimostra. Condannandole con maestria, Lisistrata porta sulla scena la prepotenza e la vanità degli uomini, che tanto male hanno fatto e fanno.
Lisistrata ci guarda dal lontano 411 a.c., anno del suo debutto nel teatro di Dioniso ai piedi dell’Acropoli di Atene, e scuote la testa sconsolata di fronte alle tragedie, alle miserie, ai disastri provocati dalla stupidità, arroganza, vanità, superficialità degli uomini. Lo fa attraverso un meccanismo teatrale modernissimo, una specie di farsa dove molto si ride, ma che in maniera paradossale e insieme umanissima ci fa scoprire senza falso pudore i meccanismi perversi dell’irragionevolezza umana.
Per accedere al teatro, a partire dai 16 anni di età, è obbligatorio presentare il Certificato Covid 2G accompagnato da un documento di identità. L’uso della mascherina è ugualmente richiesto.
Per informazioni, prenotazioni e acquisto di biglietti, la cassa del Cinema Teatro è aperta al pubblico da mercoledì a venerdì dalle 17 alle 19.30, il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30 (058 122 42 78 – cassa.teatro@chiasso.ch).