Nebiopoli alza bandiera bianca

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Nebiopoli.

sg) “Possiamo restare sognatori finché ciò è possibile, ma in questo momento dobbiamo purtroppo essere realisti”. Così il comitato direttivo di Nebiopoli ha comunicato di voler rinunciare alla manifestazione carnascialesca in forma classica del 2022.
Il bilancio era proprio previsto in questo periodo, dopo una valutazione della situazione pandemica durante le festività. L’aumento dei contagi non garantirebbe uno svolgimento in totale sicurezza di un evento che coinvolge un pubblico non indifferente e una macchina organizzativa importante. Inoltre, l’incremento delle quarantene sta ostacolando il normale andamento della società e quindi “difficilmente possiamo pensare di organizzare un evento che potrebbe potenzialmente peggiorare tale situazione”, si legge dal comunicato. La manifestazione, infatti, coinvolgerebbe, tra gli altri, l’Ufficio tecnico chiassese, l’AGE, la polizia e i pompieri, tutti sotto pressione con la normale pianificazione degli effettivi.
Se il carnevale in forma classica non vedrà la luce nemmeno nel 2022, il comitato direttivo sta sondando il terreno per un Nebiopoli in versione light. Le date previste sono nel weekend dal 25 al 27 febbraio. Il programma è in fase di definizione ma avrà modalità estremamente semplici: i festeggiamenti avrebbero luogo nella piazza centrale di Chiasso (accesso tramite 2G o 3G), in cui si svolgerebbero gli eventi gastronomici dei rioni durante il giorno, accompagnati da festeggiamenti di carnevale durante il pomeriggio che si protrarranno fino alle prime ore della sera. Totalmente all’aperto, senza strutture chiuse e solamente in caso di bel tempo (in caso contrario è previsto il rinvio al weekend successivo). Un evento di questa tipologia è facilmente pianificabile ma soprattutto anche semplicemente cancellabile all’ultimo minuto senza necessità di investimenti logistici.
Dopo due anni di responsabili rinunce, il mondo del carnevale sta riscontrando diverse difficoltà. Alcuni gruppi si stanno sciogliendo e il futuro è incerto. Il carnevale si svolge in una stagione in cui la situazione pandemica è critica. La pianificazione per il 2023 rimane quindi ancora incerta. Spostare i festeggiamenti di qualche mese può essere ideale per ovviare alle difficoltà. Questa decisione dovrebbe però essere presa da tutti i grandi carnevali (Chiasso, Tesserete, Bellinzona, Biasca e Roveredo). “L’idea di proporre qualcosa in forma innovativa prima dell’estate rimane comunque un progetto su cui lavoreremo in ogni caso. Proprio in virtù della necessità di gettare nuove basi per il 2023”, ha concluso il comitato direttivo di Nebiopoli nel suo comunicato.