Chiasso concentrato sul futuro

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sg) Il quarto posto con cui il Chiasso ha terminato il girone d’andata è stato frutto di una costanza non trovata. Di aspetti positivi ve ne sono però molti, come la crescita dei giovani presenti in rosa. La società momò ha voluto proporre un’iniziativa interessante: per il resto del campionato, l’entrata alle partite casalinghe sarà gratuito.

Un mix di gioventù ed esperienza. I rossoblù, che lunedì hanno iniziato la preparazione, si sono presentati all’appuntamento con la Promotion League con diversi giocatori promettenti in rosa, accompagnati da elementi con un passato importante alle spalle. “Gli obiettivi – per il dg Nicola Bignotti (nella foto di Flavio Monticelli), al quale abbiamo affidato il bilancio di questa prima parte di stagione – sono quelli di far crescere i giovani e di proporre un calcio offensivo”.

Partiamo dagli addii: come è avvenuta la separazione da Affolter?
François ci ha espresso la volontà di compiere una scelta di vita. Inizierà a studiare e per questo si è riavvicinato a casa. Il Bienne gli ha proposto un contratto molto lungo e noi abbiamo ritenuto giusto comprendere e accettare la decisione di un uomo che con noi è sempre stato molto serio e professionale.

Per quel che riguarda Abedini invece?
Per Eris si tratta di una situazione simile. Quando è arrivato quest’estate ci siamo accordati in maniera chiara: qualora fosse arrivata una chiamata da Super o Challenge League lui sarebbe potuto partire nel mercato di gennaio. Ci ha fatto molto piacere visto che ha iniziato con noi da giovanissimo (in prima squadra ha esordito nel 2016 a 18 anni, ndr). Ha ricevuto una chiamata importante da un club, il Winterthur, che punta a vincere il campionato cadetto. Siamo contenti che un giocatore formato da noi sia tornato in Challenge League.

Il mercato chiuderà il 15 febbraio e quindi c’è ancora tanto tempo. Ci sono già delle novità in entrata?
Per ora no. Vogliamo fare scelte ponderate. Sicuramente arriveranno dei giocatori giovani, non faremo acquisti pensando al breve termine, piuttosto ne faremo ragionando sul medio e lungo periodo.

Come valuti il girone d’andata?
Avremmo dovuto fare qualche punto in più. Al di là del Breitenrain che sta disputando un grandissimo campionato ed è in vetta meritatamente, mi aspettavo meno distacco dalla prima in classifica.

I bernesi sembrano ormai irraggiungibili, il Bellinzona (lontano 7 punti) è invece ancora acciuffabile?
Noi dobbiamo fare il nostro campionato. Fin dall’inizio i nostri obiettivi erano quelli di far crescere i giovani e di proporre un gioco offensivo, di possesso e di dominio. Qualora fosse arrivato un campionato di vertice, doveva essere la conseguenza del raggiungimento di questi propositi. Quindi ora bisogna concentrarsi nuovamente su questi due intenti e poi se raggiungeremo o meno quelli davanti a noi sarà merito o demerito nostro rispetto al lavoro che stiamo facendo.

Ci sono stati dei periodi di alti e bassi. Avete capito le ragioni di questa discontinuità di risultati?
Purtroppo se siamo lì è perché ci sono stati dei bassi. Chi è primo è stato molto più costante e non ha mai mollato. Nel ritorno dobbiamo riuscire a essere più lineari nel dare continuità al lavoro. Sarò già soddisfatto se vedrò una squadra con giocatori che crescono e che mostrano un bel calcio.

Siete contenti del lavoro svolto da mister Vitali?
Se è qui oggi è perché qualcosa, fino ad ora, ha realizzato. Dobbiamo però fare di più, soprattutto da punto di vista del gioco. Per quel che concerne i giovani, abbiamo dato loro lo spazio per crescere, quelli che magari prima erano delle scommesse ora possono diventare delle certezze. Sta a loro continuare a maturare, lavorare e mettersi in testa che non si smette mai di migliorare. La squadra potrà approfittare di questa mentalità.

Per il resto del campionato, l’accesso al Riva IV sarà gratuito per tutti i tifosi e gli appassionati. Cosa vi ha spinti a implementare questa proposta?
Speriamo di avvicinare le persone che in passato venivano a vedere la squadra in categorie più importanti. Siamo consapevoli che chiedere a qualcuno di pagare in questo momento di incertezza, dovuto anche alla pandemia, è difficile. La speranza è che poi, attraverso il bel gioco e uno spettacolo piacevole, questi appassionati si fidelizzino.