Ri-pensare i confini sul grande schermo

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Nell’ambito del ciclo Ri-pensare i confini, il Museo etnografico della Valle di Muggio e il Cineclub del Mendrisiotto propongono a Mendrisio – Multisala Teatro Ciak e Mignon – una rassegna di film dedicati al nostro rapporto con le frontiere, per gettare lo sguardo oltre gli steccati della nostra realtà locale.

Il primo appuntamento è per mercoledì 12 gennaio. Alle 20.45 verrà presentato il film La cordillera de los suenos di Patrizio Guzmán (Cile, 2019 – v.o. spagnolo, st. italiano), insignito a Cannes 2019 de “L’Oeil d’Or” quale migliore documentario.
Dopo essere andato a Nord, nel deserto di Atacama, per il film Nostalgia della luce, ed essere stato a Sud, in Patagonia, per La memoria dell’acqua, Patricio Guzmán chiude con questa produzione la triologia sul territorio fisico cileno indagato come testo emotivo, memoria di un periodo storico – la dittatura di Pinochet – che ha riscritto una cultura antica di ventimila anni e ferito il paese in ogni centimetro della superficie. Per il regista cileno, che ha lasciato la sua terra dopo il colpo di Stato del 1973, e non è mai tornato a viverci, superare la cordigliera delle Ande significa entrare nel paese dell’infanzia, viaggiare nel passato, in un luogo che non ha più carattere di realtà materiale, trasfigurato com’è dai tanti anni di distanza e di reinvenzione.
La rassegna riprenderà mercoledì 19 gennaio, alla medesima ora, con la proiezione di Broken Land di Stéphanie Barbey e Luc Peter (Svizzera, 2014 – v.o. inglese, st. tedesco/francese). La serata sarà introdotta dal giornalista e scrittore Emiliano Bos, corrispondente RSI dagli Stati Uniti dal 2015 al 2021.
Il cartellone presenta ancora tre appuntamenti. Mercoledì 26 gennaio sarà la volta di Border – Creature di confine (Gräns) di Ali Abbasi (Svezia/Danimarca, 2018 – v.o. danese, st. tedesco/francese), premio Un certain regard a Cannes 2018.
Easy Living – La vita facile è il titolo in programma il 2 febbraio. Il film (Italia 2019 – v.o. italiano) di Orso e Peter Miyakawa verrà presentato in prima svizzera.
Giovedì 10 febbraio, la rassegna riscoprirà Storia di confine di Bruno Soldini (Svizzera, 1972 – v.o. italiano) alla presenza del regista. Tutte le proiezioni avranno luogo alle 20.45.