Presenza Sud a un bivio

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Mendrisio - consegna vetrata di Fra Roberto a Presenza Sud; (FOTO FIORENZO MAFFI - Immagine digitale)

Il Centro Presenza Sud di Mendrisio si trova ad un bivio: proseguire l’esperienza, trasformarne le modalità o mettere la parola “fine”. Dopo quasi 40 anni di presenza cristiana, culturale e sociale, i suoi punti di riferimento sono annunciati “partenti”: da una parte don Gianfranco Quadranti che ha raggiunto il traguardo del trentennio d’animazione di Presenza Sud e non se la sente di continuare sia per ragioni di età che di salute; dall’altra parte le suore Franca e Pierluigia che, per mancanza di forze vive nella Casa per suore anziane della loro Congregazione, sono state richiamate a Brione. I parrocchiani – che da anni al Centro vivono un cammino spirituale, culturale e sociale – hanno inviato una lettera al Vescovo mons. Valerio Lazzeri, chiedendo che questa preziosa esperienza possa proseguire. La risposta dalla Curia è giunta in queste ore.

Un gruppo di persone è stato incaricato di occuparsi del destino di Presenza Sud. Non appena si saprà qualcosa, vi contatteremo. È all’incirca questo il tenore della risposta che i parrocchiani del Centro di via Manzoni hanno ricevuto dal Vescovo di Lugano, Valerio Lazzeri. Le loro preoccupazioni ora devono attendere. Il fatto stesso che abbiano a cuore il futuro di quest’esperienza di crescita comunitaria dimostra il suo valore. Nel gruppo di lavoro chiamato ad occuparsi del futuro del Centro – a quanto ci è dato sapere – figurano due rappresentanti della Fondazione Presenza Sud, due rappresentanti del Consiglio parrocchiale di Mendrisio, l’arciprete, il vicario e una persona super partes. È affidato a questo gremio il compito di individuare un’opzione, una strada da percorrere ma la scelta finale spetterà al Vescovo. I tempi per decidere sono piuttosto stretti, considerando che a giugno la struttura potrebbe già essere “orfana”. I fedeli auspicano che il Centro prosegua nella sua funzione di Presenza cristiana di dialogo e aiuto reciproco. Tuttavia viene ventilata anche la possibilità di dare alla struttura un profilo di Centro vicariale che riunisca in certi momenti i preti della regione, sull’esempio di quanto in parte già è realtà alla Nunziatura di Balerna, pur mantenendosi come un polo per i fedeli, gli incontri, i corsi e le animazioni. Una terza ipotesi potrebbe essere quella che vede Presenza Sud trasformarsi in un centro ecumenico di dialogo. La vendita dello stabile così come la sua cessione a gruppi o movimenti non appare al momento come una via da sondare. La proprietà è della Fondazione Presenza Sud. La realizzazione del Centro è stata possibile grazie anche al coinvolgimento di enti e persone fra le quali anche la Fondazione Winterhalter dalla quale attinge il nome della grande sala (nella foto a destra). Questi 40 anni di presenza e animazione – lo ricordiamo – sono iniziati con don Claudio Laim e le sue energie per impostare questo cammino. Il testimone è poi passato a don Gianfranco Quadranti che ha toccato il cuore delle persone coltivando, anno dopo anno, un terreno nel quale intere generazioni sono cresciute sia spiritualmente che nelle amicizie. Con lui, e già prima con don Laim, una piccola comunità di suore della Santa Croce di Menzingen è stata sempre presente come prezioso motore del Centro. La struttura vive anche dell’apporto di diversi parrocchiani molto attivi e volontari sempre pronti a dare una mano grazie alle loro competenze manuali e tecniche. Alle spalle di questo percorso, il team della Fondazione che in questi decenni ha lavorato con grande serietà. Disponibilità e condivisione per una comunità in cammino che spera di poter continuare a percorrere questa strada. I frequentatori provengono dalle abitazioni di Mendrisio, certo, ma anche da altri Comuni della regione. Ad oggi le Messe sono frequentate da una cinquantina di persone ma in tempi normali (senza pandemia) sono una settantina i fedeli che seguono le celebrazioni. Presenza Sud è stato ed è luogo di formazione per coppie di fidanzati, per incontri di famiglie o gruppi, per catechesi dei giovanissimi, per celebrazioni eucaristiche con spazi specifici per bambini, ragazzi in età di scuola, adolescenti, durante la liturgia della Parola. Una proposta forte di fede. E ancora, negli anni lo spazio è stato al centro di concerti, serate a tema, raccolte di solidarietà e progetti missionari. Un invito ad uscire dal proprio guscio, la possibilità di allargare, insieme, i propri orizzonti.