La Città non può rimanere immobile

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La Città di Mendrisio ha presentato i preventivi 2022. Il sindaco Samuele Cavadini, affiancato dal capodicastero delle finanze Daniele Caverzasio, ha messo subito in evidenza come “dopo il rinnovo della legislatura il Municipio si è messo all’opera per aggiornare la proprie strategie”. Un lavoro che è ancora in corso e che vede l’Esecutivo impegnato in un’analisi approfondita dello stato di salute della Città; il tutto visto nell’ottica di ottimizzare efficienza ed efficacia. “Ciò è doveroso – ha sottolineato Cavadini – per avere una visione e una strategia per il futuro”. E Caverzasio ha poi specificato: “Il paese cambia e la Città non può rimanere immobile”.
Se da un lato si rianalizza e si aggiorna la “fotografia” della Mendrisio d’oggi, dall’altro la previsione è stata fatta con una prudenza, dettata ancora dall’incertezza pandemica, ma non con pessimismo…
Il messaggio mostra un disavanzo di gestione di 2’256’500 franchi: il risultato previsto è nettamente migliore rispetto a quanto pronosticato con il messaggio relativo al preventivo 2021 (6.4 milioni). Il fabbisogno di gestione corrente 2022 ammonta a 49 milioni, importo inferiore di 1.1 milioni rispetto allo scorso anno; le spese di gestione corrente ammontano invece a 87.5 milioni con una diminuzione di 1.3 milioni rispetto al 2021. Con queste cifre l’Esecutivo propone un moltiplicatore politico invariato rispetto allo scorso anno e pertanto ancora con la percentuale ferma a 75%, calcolando pure che il capitale proprio della Città è di 33 milioni. Come ben emerso dalla presentazione dei preventivi la Città lavorerà al fine di migliorare la sua situazione economica senza però sacrificare i propri servizi.

Il messaggio mostra quindi un disavanzo di gestione corrente di 2.2 milioni di franchi; risultato nettamente migliore rispetto a quanto pronosticato lo scorso anno, dato che era condizionato negativamente dalle valutazioni molto prudenti del gettito base d’imposta comunale, diminuzione legata alle possibili ricadute negative sull’economia dalla crisi sanitaria. Cavadini e Caverzasio hanno infatti spiegato che il preventivo 2022 prevede un gettito base d’imposta comunale in linea con i valori precedenti alla crisi Covid-19. Ma non solo. Il fabbisogno d’imposta comunale diminuisce anche grazie agli effetti dei nuovi obiettivi di contenimento della spesa pubblica adottati dal Municipio. Nel corso del primo trimestre di quest’anno l’Esecutivo della Città ha affidato un mandato ad un consulente esterno per ottenere un esame della spesa comunale, nonché la collaborazione nell’adozione di nuovi obiettivi di risparmio. Il lavoro svolto con il consulente, grazie anche alla collaborazione di tutta l’amministrazione comunale, ha permesso di fissare nuovi obiettivi per il contenimento della spesa pubblica che hanno quindi generato un primo concreto risparmio sul fabbisogno di 600 mila franchi. Infine il preventivo 2022 è caratterizzato dalla conferma della riduzione dell’indice di forza finanziaria che ha permesso di contenere alcuni flussi finanziari Stato-Comuni.

Moltiplicatore al 75%?
Si impone una riflessione
Il Municipio – come anticipato da Cavadini e Caverzasio – licenzierà nel corso delle prossime settimane il Piano finanziario 2020-2024. Tale messaggio illustrerà ancora una situazione di difficoltà economica per gli anni 2022-2027: il documento prevede l’adozione di nuovi obiettivi di contenimento della spesa pubblica, frutto del lavoro svolto con un consulente esterno. Questo strumento permetterà – auspica il Municipio – una discussione tra Legislativo ed Esecutivo sui servizi offerti alla popolazione, gli investimenti necessari alla concretizzazione della visione Mendrisio 2030(35), nonché la determinazione della pressione fiscale dei prossimi anni. Samuele Cavadini infatti ha dichiarato che sarà difficile continuare a mantenere un moltiplicatore politico più basso di quello aritmetico (a preventivo 2022 è del 78.8%). Il sindaco ha illustrato che la decisione di mantenere il moltiplicatore al 75% “è uno sforzo che quest’anno – vista ancora la situazione pandemica – si può fare, ma a lungo andare bisognerà riallineare il dato”.

I grandi progetti 2022
Nel piano delle opere sono inseriti dei crediti di importanza relativa dal punto di vista finanziario, ma di rilevanza strategica per il futuro della Città. Fra questi il Municipio cita l’avvio della strategia circa la digitalizzazione dell’amministrazione, il masterplan legato ai possibili nuovi bisogni nella politica di genere (conciliazione famiglia-lavoro), gli studi sul fabbisogno futuro della rete ECAM o ancora l’avvio dei primi lavori di riqualifica del fiume Laveggio. Oltre a queste opere strategiche ci sono diversi investimenti rilevanti di carattere infrastrutturale (per esempio la realizzazione delle opere previste dai PGS). Senza dimenticare il comparto Villa Argentina; l’Esecutivo intende infatti avviare le opere di restauro della Villa ed è un progetto importante che vedrà occupata l’amministrazione nei prossimi 4-5 anni; opere che saranno pure accompagnate dagli interventi di riqualifica di Via Turconi. Cavadini e Caverzasio non hanno dimenticato di citare l’autosilo dell’Ospedale regionale, la manutenzione straordinaria di Piazzale alla Valle, il rinnov del parco veicoli dell’Ufficio tecnico,… Il Municipio stima pertanto che i principali investimenti al netto per il 2022 saranno di circa 23,5 milioni. Caverzasio infine ha posto l’accento sull’evoluzione del gettito delle persone fisiche (44 milioni) e delle persone giuridiche (14.4): “dati che dovrebbero essere abbastanza attendibili e che sono stati creati in base ai livelli raggiunti prima della crisi da coronavirus. Le imposte alla fonte, complici anche nuove realtà che si sono insediate (o che si insedieranno a Mendrisio) dovrebbero garantire 8 milioni di franchi. Le sopravvenienze d’imposta sono infine state valutate in 2 milioni di franchi.