Chiasso mette mano alle strutture anni ‘70

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“È questione di giorni, stiamo per avviare i lavori di ristrutturazione del Palapenz”, ha annunciato mercoledì Bruno Arrigoni, sindaco della cittadina di confine, durante l’incontro con i media voluto per presentare i conti preventivi targati 2022. L’edificio – noto nella regione quale centro sportivo, ricreativo e culturale – era stato ultimato nel 1983 e ad oggi presenta i segni del tempo trascorso fra molte stagioni che lo hanno visto protagonista su moltissimi fronti, l’ultimo dei quali come sede del Basso Mendrisiotto per le vaccinazioni contro il Covid-19. Cinque milioni e mezzo è il credito votato il 14 dicembre del 2020 per la ristrutturazione dello stabile, ma nel preventivo 2022 figura ancora un altro milione d’investimento ancora da votare per gli interventi sull’edificio. Chiasso spera, alla fine, di farne una struttura regionale coinvolgendo i “vicini di casa”. Altri risanamenti programmati a partire dal 2022 sono quelli per le due scuole dell’infanzia e le palestre. Verranno spalmati su 3 o 4 anni per diluire le spese e per motivi pratici di organizzazione dei cantieri. “Chiasso si ritrova con molte strutture pubbliche costruite negli anni Settanta che abbisognano di interventi di ristrutturazione” ha spiegato il sindaco facendo il punto sui conti preventivi. Conti che annunciano un onore netto per investimenti pari a 7,4 milioni da realizzare sui prossimi 4 o 5 anni. Una cifra superiore a quella che figurava nei preventivi degli scorsi anni alla stessa voce. Ad esempio, nel preventivo 2021 si annunciavano investimenti per 6,7 milioni. Per non parlare dei periodi bui in cui gli investimenti erano stati ridotti all’osso. L’inversione di rotta è evidente. Il piano degli investimenti – messo a punto durante la seduta annuale extra muros di fine agosto dell’Esecutivo – ha messo a punto un piano per investire 50 milioni in 4 anni. La cifra fa tremare i polsi ma l’impresa – ha promesso il Municipio – sarà affrontata con rigore.