Corsia Tir, USTRA ferma la procedura

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(red.) Retromarcia… in autostrada. Accogliendo le richieste formulate dalla Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio (CRTM), l’Ufficio federale delle strade ha deciso di sospendere l’iter di pubblicazione del progetto esecutivo che prevede la creazione lungo l’autostrada di una corsia di stazionamento per i mezzi pesanti diretti a Chiasso-Brogeda. I responsabili dell’USTRA, conferma a l’Informatore Andrea Rigamonti, presidente della CRTM, incontreranno nelle prossime settimane i rappresentanti dei Comuni della regione per affrontare faccia a faccia la tematica nella sua globalità.
Il progetto esecutivo N2 EP18 Balerna per i lavori di manutenzione dell’autostrada nel tratto a sud di Mendrisio – lo ricordiamo – contempla in particolare un elemento che ha già sollevato più di una voce critica nei consessi municipali della regione e tra le forze politiche. Si tratta della creazione della corsia lunga 1,8 km, con contestuale allargamento della carreggiata esistente di ulteriori 2 metri, che consentirà a circa 75 Tir di stazionare in attesa delle procedure doganali a Chiasso-Brogeda.
Secondo l’USTRA questa soluzione verrà attivata nei casi d’emergenza, ossia una quarantina di giorni sull’arco di un anno, tuttavia – sottolinea la CRTM – “la nostra regione teme che questa misura, per ora precauzionale, diventi in futuro la regola”.
Perché gli Esecutivi del Mendrisiotto si sono mobilitati solo ora contro il progetto? Nella missiva che la CRTM ha inviato negli scorsi giorni all’Ufficio federale delle strade, si spiega che la reazione è solo apparentemente tardiva ed è giustificata dall’apparizione della corsia Tir in uno stadio avanzato del progetto stesso.
Ripercorriamo le tappe principali. Il 13 febbraio dello scorso anno, il programma dei lavori era stato presentato ad alcuni Comuni nell’ambito di una riunione tenutasi a Chiasso, quando la problematica si trovava ancora a uno stadio embrionale: “il timido accenno all’adattamento della corsia di stoccaggio di veicoli pesanti non permetteva ai presenti di considerarne la reale portata e le possibili conseguenze” rivela la Commissione presieduta da Andrea Rigamonti. Di più, lo scorso giugno la CRTM ha chiesto informazioni, ma dall’USTRA non sono giunte osservazioni circa la realizzazione di questa nuova opera. Solo durante la riunione del 9 settembre (a distanza di poche settimane dalla pubblicazione), i Comuni hanno preso atto dell’intero progetto e hanno quindi potuto manifestare la loro opposizione alla corsia per i Tir.
La stessa CRTM lamenta di non essere mai stata presa in considerazione nella campagna informativa riguardante questa iniziativa e manifesta preoccupazione per il sempre minore coinvolgimento. Al contrario, si ribadisce la necessità che i suoi membri siano aggiornati regolarmente sullo sviluppo delle infrastrutture stradali che riguardano il comprensorio a sud del ponte diga di Melide, non solo di carattere locale, ma anche nazionale.
La CRTM evidenzia il proprio ruolo di attore volto a favorire un coordinamento tra i Comuni e i livelli istituzionali superiori; si opera alla ricerca del consenso e allo scopo di rendere le procedure formali il più possibile snelle.
Nella lettera inviata venerdì scorso all’USTRA, non si nasconde il senso di frustrazione vissuto in seno alla Commissione e il desiderio di riportare la comunicazione a un livello superiore in modo da raggiungere una proficua collaborazione fra le parti.
La Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio è soddisfatta della scelta di sospendere l’iter previsto, per avviare un nuovo dialogo alla presenza di tutti gli attori interessati. I rappresentanti della CRTM esprimono in effetti la convinzione che possa essere utile allargare l’orizzonte della discussione sulla tratta autostradale che è anche oggetto di riflessioni più ampie circa il percorso sino al confine.