“La neve è tua” e son gabole

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Nell'immagine uno scatto rubato dalle prove generali.

“Quella neve lì è tua” ti senti dire dal vicino di casa. “Come fai a riconoscerla?”, gli rispondi e sono frizioni che capitano davvero a tutti. “Una ca da gabul” racconterà episodi esilaranti e quel che capita in una famiglia con due generi molto particolari. È su quest’onda che si avvicina il grande ritorno della Compagnia Comica di Mendrisio. La loro commedia dialettale, scritta e realizzata da Diego Bernasconi, andrà in scena al Plaza di Mendrisio: venerdì 22 ottobre e sabato 23 ottobre alle 20.30 e domenica 24 ottobre alle 17. Vogliamo carpire qualche anticipazione dal regista Diego Bernasconi.

Dopo questo lungo periodo buio, torna dunque a chiamare il suo pubblico la “Comica”. Da quanto tempo non andavate in scena?
L’ultima volta era stato nel novembre del 2018 al Sociale di Bellinzona dove abbiamo portato il “TeleOtto, la TV del Mendrisiotto”. Da tre anni quindi. A gennaio del 2020 ero pronto col copione di questa nuova commedia. Abbiamo provato ad iniziare le prove ma lo stop imposto dalle autorità per la pandemia ci ha fatto sospendere la preparazione della pièce.

E poi cosa è successo?
Nell’autunno del 2020 abbiamo ripreso le prove pensando “appena si apre la possibilità, andiamo in scena. Avevamo già anche fissato le date e poi nuove restrizioni hanno bloccato di fatto la possibilità di andare in scena. A luglio scorso abbiamo ripreso a provare. Gli scenari erano già pronti. E ora siamo pronti!

Facciamo un passo indietro. A quando risale il “cambio della guardia” fra voi della nuova generazione ed il team della prima ora, per intenderci quello della Palmira e della Milieta.
La “Comica” era stata fondata nel 1972 dai miei genitori – Rodolfo e Gianna – con don Ambrogio Bosisio, scomparso quest’anno. Ricordo che la commedia che segnò proprio il cambio della guardia è stata quella del 2015 dal titolo “Ul Requiem di bechitt”.

Entriamo nel vivo della nuova “storia”. Come è partita nella tua mente questa pièce?
Volevo proporre uno humor un po’ da film francesi e nello stesso tempo portare in scena quel tipo di problematica che capita a tutti nella vita.
Vale a dire?
Per esempio il taglio della siepe fra vicini. Di chi sono le foglie? Chi le deve raccogliere? O quando spali la neve e ti senti dire dal vicino “Quela lì l’è tua”. Ma perché come fai a riconoscerla? In questa nuova commedia abbiamo un capofamiglia (Enrico) piuttosto equilibrato al quale si affiancano due generi sui generis (ovvero davvero particolari). Enrico cerca rifugio nell’amore della moglie Agnese e nell’amicizia del sindaco Filippo. A sconvolgere ulteriormente gli equilibri zoppicanti di questa quotidianità ci penserà il terzo genero!

Al vostro pubblico cosa possiamo dire per invogliarlo a fare la corsa ai biglietti?
È una commedia brillante, veloce, rapida. Un’ora e venti a pieno ritmo per uscire da questa quotidianità pesante in cui la preoccupazione per la salute di tutti scandisce in maniera subdola le nostre giornate. Stacchiamo la spina e concediamoci una serata leggera per ossigenarci!
Interpreti sono Davide Maggi, Fabiola Jelmini, Edy Muscionico, Sara Camponovo, Matteo Gerosa, Sara Crivelli Raas, Giorgio Beretta, Lucia Crivelli.
Luci e suoni: Davide Mazzola e Alain Bossi.
Trucco e costumi: Carmen Beretta.
Suggeritrice: Lucia Crivelli.
Scenografie di Tobia Botta.