Il recapito nel Mendrisiotto si fa elettrico

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Nel Mendrisiotto servizio logistico fa rima con ecologia. Non è cosa nuova per la Posta, che si impegna su tutto il territorio nazionale per assicurare prestazioni puntuali, affidabili e allo stesso tempo sostenibili dal punto di vista ambientale. L’organizzazione di recapito del Mendrisiotto (presentata ieri presso il centro logistico di Genestrerio) è tuttavia la prima in Ticino ad avvalersi da subito di una flotta veicolare completamente elettrica: scooter a tre ruote, furgoni e vetture per un totale di 61 mezzi elettrici percorrono quotidianamente 1’476 chilometri di strada da Arogno a Pedrinate per fare in modo che pacchi, lettere e giornali giungano tempestivamente a buon fine.

La Posta vuole essere il motore di una Svizzera moderna. Per questo l’azienda intende continuare a crescere, investendo nella sua crescita al fine di garantire il servizio pubblico tanto oggi quanto alle generazioni future. La sostenibilità – elemento centrale guardando al futuro – ha molte sfaccettature, soprattutto per un’azienda come la Posta Svizzera che opera in mercati così diversi tra di loro. Altrettanto variegato è il suo impegno per un ambiente e una società in cui è bello vivere: per la tutela del clima la Posta aumenta la quota di energie rinnovabili e migliora la sua efficienza energetica. Con questo obiettivo, all’inizio del 2017 la Posta ha ritirato l’ultimo scooter a benzina in circolazione. Tutti i circa 6’000 scooter impiegati oggi per il recapito sono quindi elettrici e alimentati esclusivamente con energia ecologica generata in Svizzera. I veicoli elettrici necessitano di quasi sei volte meno energia rispetto a quelli a benzina. Attraverso questo genere di misure, adottate nel quadro del programma per la tutela del clima a livello di gruppo, la Posta intende evitare e ridurre le emissioni di gas serra e di inquinanti atmosferici.

Genestrerio, la prima realtà di una lunga serie
La Regione di recapito di Mendrisio, con sede a Genestrerio, si occupa del recapito per la zona che si estende da Pedrinate salendo a nord, verso tutta la Valle di Muggio e le pendici del Monte San Giorgio, sino a Melano e alla Val Mara. Impiega 99 collaboratrici e collaboratori, cui si sono appena aggiunti altri due neodiplomati addetti al recapito, al termine del tirocinio triennale svolto proprio qui. Un DXP Cargo, 37 scooter Kyburz DXP, 22 veicoli Kangoo ZE e un furgone VW Transporter El.: questa l’attuale flotta disponibile presso il centro logistico di via Prella. Insieme a una Fiat Panda 4×4, unico mezzo non elettrico, i nuovi veicoli permettono di assicurare il recapito della corrispondenza a 14’522 punti di recapito, per un totale di 28’368 economie domestiche e commerciali, lungo 1’476 km di percorsi con dislivelli anche notevoli. «A circa 10 anni dalla sostituzione degli scooter a benzina con i tricicli elettrici, abbiamo iniziato l’elettrificazione dei veicoli a 4 ruote. Nel Mendrisiotto, il primo veicolo di questo tipo è entrato a far parte della flotta a inizio aprile 2021 e l’ultimo a inizio luglio. Vista la conformazione del territorio, in particolar modo nella Val Mara, necessitiamo di un veicolo 4×4 di piccole dimensioni. Questo sarà sostituito con uno elettrico non appena sarà disponile una variante con tali caratteristiche» ha precisato Ennio Figini, responsabile del recapito nel Mendrisiotto.
Genestrerio è il primo centro di recapito in Ticino a “muoversi” in modo totalmente elettrico, ma molto presto ne seguiranno altri, e in tutta la Svizzera. Entro il 2030 la Posta mira a un recapito a impatto climatico zero attraverso investimenti nella sua flotta elettrica e in ulteriori sistemi di propulsione alternativa. La Posta intende raggiungere la neutralità climatica come azienda a partire dal 2040. Con l’ulteriore potenziamento delle energie rinnovabili nell’ambito degli edifici e il passaggio a sistemi di propulsione alternativa per tutti i veicoli, ridurrà il più possibile le emissioni di CO2 dirette e indirette.

La sicurezza anzitutto
La ricarica elettrica avviene ogni giorno al rientro dal giro di recapito: ogni veicolo viene collegato, tramite un apposito cavo, alla propria stazione di ricarica. Tre impianti di gestione automatica coordinano la sequenza di carica e ottimizzano il processo. I nuovi veicoli garantiscono un maggior spazio di carico, riducendo così le corse da e verso il centro logistico; la maggior lunghezza del mezzo, tuttavia, impone talvolta manovre supplementari. «Il personale ha seguito una formazione specifica, incentrata in particolar modo su elementi legati alla sicurezza, dalla messa in carica dei mezzi alla partenza post-ricarica, dal lavaggio dei veicoli alla prevenzione di incidenti elettrici. Senza naturalmente tralasciare la sensibilizzazione per quanto concerne la silenziosità del mezzo, che talvolta i pedoni non percepiscono sopraggiungere» ha evidenziato Ennio Figini.

Nel cuore della Città dell’energia
Nel 2003 Mendrisio è stato il primo comune ticinese a ottenere il label Città dell’energia®. Nel 2019 ha conseguito la quarta certificazione, la prima con il marchio GOLD. «Siamo fieri di annoverare, nel cuore della Città, una base logistica efficiente che si muove in modo sostenibile. Il Municipio di Mendrisio è fermamente convinto che ogni piccolo sforzo intrapreso in questa direzione, dalle autorità tanto quanto dalle aziende e dai singoli cittadini, concorra all’ottenimento di risultati concreti e necessari a livello globale, nel campo energetico e nella lotta sempre più prioritaria ai cambiamenti climatici» sottolinea il sindaco Samuele Cavadini. La Posta Svizzera si impegna quotidianamente per ridurre le emissioni di CO2 e acquista corrente elettrica prodotta al 100% da energie rinnovabili svizzere. Sui tetti dei suoi centri lettere e pacchi, la Posta gestisce inoltre alcuni dei maggiori impianti fotovoltaici del Paese: 15 impianti, fra cui anche quello del nuovo centro logistico di Cadenazzo, producono oltre 6 gigawattora di energia solare all’anno, e ne sono previsti altri.