Anche un po’ di biogas

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Il cantiere di Capolago

Per la politica svizzera, quello che corre nei gasdotti di mezzo mondo, e che alla fine d’una lunga esistenza riscalda le nostre case, è un vettore energetico da sostituire appena possibile, essendo d’origine fossile come il petrolio. Ma non è il pensiero dell’economia; e neppure delle attuali o ex “municipalizzate” dell’energia.
Basta dare un’occhiata al cantiere montato a Capolago in questi mesi per capire che il gas ha un futuro assicurato: le AIL SA stanno affondando nel Ceresio una nuova condotta in acciaio di 6 km fino a Bissone per offrire all’utenza una rete più efficiente e sicura.

Tuttavia anche nelle aziende distributrici l’impegno nel trovare soluzioni con un ancor minore impatto sull’ecosistema è significativo. Nella città di confine il teleriscaldamento negli edifici pubblici e privati con l’acqua scaldata dal gas naturale, invece che con l’olio combustibile, è in notevole sviluppo.

Biogas in bolletta
senza supplemento
Ma c’è dell’altro. L’AGE SA offre nella rete del gas naturale una piccola percentuale di biogas, senza alcun supplemento in bolletta. Negli stabili dell’utenza di Chiasso, Balerna, Vacallo, Novazzano, Morbio Inferiore e Coldrerio dal 1. gennaio di quest’anno, insieme al gas naturale – che è comunque definito sul sito “un combustibile rispettoso dell’ambiente” – si trova dunque anche gas derivato dal materiale organico. Un mix virtuale, ovviamente: perché, come accade con l’energia elettrica, la fattura non riflette l’effettiva composizione fisica dell’energia consumata alla presa elettrica. Chi desidera, pagando qualche centesimo in più, che nella “lüs” ci sia una percentuale più elevata di energia elettrica ecologica, rispetto a altre, per esempio quella idroelettrica svizzera, sa bene che nel suo quadro elettrico non troverà un cavetto dedicato. Ciò che riceve quando attacca la spina è un mix tra idroelettrico, nucleare, carbone, fotovoltaico… Con il proprio contributo però l’utente “esige” che l’energia di cui ha bisogno sia prodotta in maniera sostenibile a beneficio di un mondo più pulito.

Un potenziale
notevole
Con il biogas, in genere, è la stessa cosa. Ma per l’utenza del Basso Mendrisiotto ecco un significato in più. Ed è piuttosto concreto. L’AGE SA e le Aziende Municipalizzate di Stabio (AMS) hanno costituito la Società Biogas Stabio SA con lo scopo di “garantire il recupero e lo smaltimento dei rifiuti organici della regione, in modo ecologico e finanziariamente sostenibile”. A Stabio sarà dunque messa in funzione una centrale, alimentata soprattutto dagli scarti della campicoltura, dalle cucine, dalle mense, dell’industria alimentare.

Da Vacallo
un buon segnale
“Il biogas è ancora poco presente nel dibattito sulle energie rinnovabili, spiega il direttore di AGE SA ing. Corrado Noseda, ma ha un notevole potenziale. Il progetto di Stabio va in quella direzione, cercando di mostrare alla popolazione e alle autorità comunali che anche piccole realtà come le nostre possono contribuire a preservare l’ambiente in cui viviamo. Immagino che un giorno le economie domestiche possano essere attrezzate per raccogliere gli scarti da cucina, affinché con altri materiali, quasi a chilometro zero, possano essere trasformati in biogas. A Vacallo il Comune ha avviato la raccolta dell’umido e questo è un buon segnale”. Il biogas può essere miscelato al gas naturale? “Certamente, le condotte della rete possono trasportare anche il biogas e questo faremo quando la centrale sarà ultimata”. Nell’ambito della ricerca i grandi gruppi stanno studiando il modo di miscelare l’idrogeno al gas naturale, per migliorare l’impronta ecologica. “L’idrogeno è un vettore energetico interessante, in Svizzera stanno funzionando le prime stazioni di rifornimento. Ma non esiste in natura, va estratto dall’acqua con l’elettrolisi e dunque ci vuole energia, meglio se da fonte rinnovabile; il mix con il gas naturale dev’essere equilibrato, con una percentuale d’idrogeno non troppo elevata, precisa l’ing. Noseda. Tuttavia gli investimenti che sono stati fatti negli ultimi decenni per il gas, come la nuova condotta da Capolago a Bissone, sono perfettamente adeguati, sul piano tecnico, anche per le nuove miscele. Dal punto di vista fisico il biogas è uguale al gas naturale. È l’origine che è diversa: il gas naturale ha milioni di anni, il biogas è, per così dire, contemporaneo”.