Le tre ambite stelle di Melano

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Riva San Vitale, zona Batüda, giovedì 12 agosto, ore 8. Questo luogo è diventato la sosta notturna per diversi "camperisti".

Domani ci sarà il sole? Pioverà? Ci metteremo in fila per salire sull’Arca di Noè?
E dopodomani? Proprio non importa, la meteo, agli ospiti del Camping Monte Generoso a Melano. È l’ultimo dei loro pensieri – anche nelle riservazioni – e si contano sulle dita di una mano i campeggiatori che hanno chiuso le seggioline, fuggendo via col camper. Meglio se fa bello, naturalmente, ma si rimane anche se è diventato brutto.

Forse la “strizza”…
Chissà. Forse la “strizza” rimasta addosso alle persone durante la pandemia, con le sue tristezze ha fatto capire a molti che la vacanza è bella pure con la pioggia. Il minore dei mali. Si cammina con l’ombrello e la mantellina. Basta che non faccia disastri.
In ogni caso il campeggio è fatto anche di cose buone a tavola: alle serate che inneggiano alla pasta, servita con 4 salse, ci sono 70 – 80 commensali; all’aperitivo del baretto allestito sulla riva sono serviti 150 – 160 drink. Anche i polli al cestello vanno alla grande. Ristorante, grigliate e serate varie sono aperte pure a coloro che abitano nella regione.

Camper lussuosi
Del resto il popolo che va in vacanza nei campeggi, anche qui, nel semplice 3 stelle di Melano è piuttosto attrezzato. Visitandolo, l’occhio cade su una buona percentuale di camper alti, lunghi e lussuosi; e di monovolume capienti, caravan trainate da potenti fuoristrada ma anche da nuovissime Tesla elettriche. Mezzi che riflettono il benessere di chi si mette in viaggio, portandosi al seguito biciclette elettriche e motorette, ma anche piccole Smart, come quella scaricata da un immenso camper nei giorni scorsi in un posteggio del Basso Ceresio.

Tende al ribasso
Le tende? Sono in netto calo a favore della costosa carrozza: quello dei camper è un ricco mercato sia nel nuovo – si superano facilmente i 100 mila franchi – sia nell’usato. La vacanza in camper, o nella roulotte, soprattutto per chi acquista questi costosi veicoli invece di affittarli, diventa verosimilmente un’abitudine per diversi anni, considerato l’investimento; prospettiva che rallegra i gestori di camping!

Olandesi quasi invisibili
La Svizzera rimane un paese ricco e felice. Se ne rende conto in queste settimane chi sta al fronte, cioè alla ricezione di alberghi, pensioni e campeggi. Gli ospiti svizzeri sono diventati la maggioranza. Lo si vede bene al Camping Monte Generoso: il 56% del totale dei campeggiatori nel 2019, 70% nel 2020, 88 % nel 2021. I tedeschi? Fortemente in calo: rispettivamente 23%, 14%, 9 %. Quasi invisibili gli olandesi: 1%.
È insomma il turismo interno a far salire i grafici a Melano: a fine luglio il fatturato ha fatto segnare la cifra dell’intero 2020, in una stagione che era partita con 2 mesi di ritardo, ma che già aveva fatto segnare +10% rispetto al 2019. Essendo svizzeri 8 su 10, l’insieme dei campeggiatori non fatica ad accettare le precauzioni previste dalle autorità e applicate rigorosamente al campeggio, incluse le patatine in confezione monodose durante gli aperitivi. Qualche discussione c’è invece con i tedeschi.

Voglia di Ticino
Cosa significa questa voglia di “fermarsi in Ticino” senza varcare la frontiera con l’Italia? Sono l’incertezza delle misure governative anti covid e le difficoltà nel muoversi lungo le autostrade italiane a convincere i confederati, che a Melano trovano l’accoglienza del personale, la gentilezza, la flessibilità, la semplicità delle strutture, la pulizia, il lago, mai così trasparente come quest’anno. Di questo vocabolario fanno parte anche le prenotazioni, all’insegna della trasparenza: il campeggio inoltra l’offerta e l’interessato ha 5 giorni di tempo per pensarci e confermare. Ma capita che la prenotazione per il 2022 si faccia già il giorno della partenza.

L’impegno di Migros
“Migros, proprietaria del campeggio e della FMG – spiega Monica Besomi, Head of sales & Marketing della Ferrovia Monte Generoso – anche a Melano investe costantemente, attraverso il Percento culturale, per migliorare le strutture. Quest’anno sono stati cambiati tavoli e sedie, rinnovato il parco giochi per i bambini, acquistata una barca a motore che va ad aggiungersi ai natanti a noleggio per gli ospiti, un furgone, un nuovo gazebo con illuminazione, per un totale di 75 mila franchi circa. Per il prossimo inverno abbiamo pianificato interventi negli impianti sanitari per altri 250 mila franchi. I clienti apprezzano: su una scala di 5 stelle, siamo già a 4,3”.

Una regione da scoprire?
“Il campeggio di Melano – dice il responsabile Lucas Escardò – riflette in modo concreto lo slogan dell’Organizzazione turistica regionale, “La regione da scoprire”. La nostra è la regione turistica più piccola del Ticino, ma si vede che non era ancora stata scoperta. Da qualche mese c’è anche l’offerta dell’Albergo diffuso dell’alta Valle di Muggio. Credo che il turismo nel Mendrisiotto e nel Basso Ceresio sia in pieno sviluppo. In giro ci sono molti escursionisti, turisti, famiglie con bambini, gruppi di ragazzi, coppie d’ogni età; biciclette sulle strade, paddle variopinti nel lago, camper ovunque. Anche i grotti e le cantine sono assai frequentati. E le stazioni ferroviarie: Capolago, Maroggia-Melano, Melide. La maggior parte viaggia con il Ticino Ticket, titolo di trasporto gratuito per l’intera permanenza e sconti su numerose attrazioni, pagando la tassa di soggiorno. Lo ricevono tutti i nostri ospiti”.

I vini della regione
In tavola vanno per la maggiore i prodotti del territorio, i vini in particolare. Nelle carta ce ne sono solo due italiani, che si vendono poco nonostante il prezzo contenuto. “Gli ospiti chiedono i vini del Mendrisiotto. Non ne teniamo altri. Le Cantine stanno accorgendosi del valore dei campeggi e vengono qui per promuovere i loro prodotti. Medesimo discorso con le birre e i liquori di produzione locale”.

Take away, un’offerta in più
I cambiamenti di abitudine e le precauzioni dovute alla pandemia sono state trasformate in un’opportunità: il take away, “contentino” lasciato in primavera dalle autorità ai ristoranti e ai grotti, dopo averne imposto la chiusura totale per diversi mesi, è diventata un’offerta in più alla clientela del Camping Monte Generoso: coloro che lo desiderano possono ordinare i vari piatti alla cucina o alla griglia e portarseli via per cenare o pranzare nel proprio camper. Una formula che ha fatto centro: almeno 30% dei pasti consumati è take-away.