Una sconfitta che sa di condanna

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Nella foto (di Flavio Monticelli) il mendrisiense Giona Mazzetti autore di una rete annullata per fuorigioco.

AC Taverne – FC Mendrisio: 2-0

Si è potuto riprendere a giocare a calcio, anche a livello amatoriale. E questa, con tutti gli ovvi problemi che una sosta forzata di quasi nove mesi possa implicare, è da considerarsi una gran bella notizia.
È ovvio, e non potrebbe essere altrimenti, che i vari campionati termineranno in forma diversa da quanto previsto. Ma questa era una delle possibilità ventilate quando ci si trovava ancora in piena pandemia, per cui “la legge è uguale per tutti”. Immaginiamo con quante e quali difficoltà gli allenatori abbiano impostato la preparazione a questa breve fase finale di campionato.

Il ritorno in campo del FC Mendrisio proponeva una vera e propria finale, la classica partita da dentro o fuori, contro la capolista AC Taverne. Una compagine solida (pochissime le reti subite) e agguerrita, allenata dal bravo Damiano Meroni. Una compagine che ha meritato, e merita, il primato in classifica.
L’inizio del confronto è piuttosto confuso, a causa degli ovvi motivi precedentemente citati e anche per il gran caldo tipicamente estivo. Il primo tempo è comunque piuttosto equilibrato, e vede alcune buone trame e qualche bella occasione per i momò, che però non riescono a concretizzare.
A pochi secondi dalla pausa, un grossolano errore di piazzamento dei mendrisiensi su azione di calcio d’angolo permette all’ex Cvetkovic, lasciato incomprensibilmente libero in piena area di rigore, di sbloccare il risultato. Una rete che, per come e per quando è giunta, influenza il rientro in campo dei biancorossoneri. Oltre alla difficile situazione psicologica, con il passare dei minuti subentra la paura della sconfitta e, di conseguenza, della fine dei sogni di gloria. Un altro errore marchiano, appena fuori dalla propria area di rigore, permette al Taverne, a un quarto d’ora dal termine della contesa, di chiudere di fatto la partita con la rete di Inguimbert. I derby ticinesi, insomma, sono risultati davvero indigesti, quest’anno, alla squadra di Tami (due sconfitte e due pareggi).
Nel finale uno sguardo al futuro, con l’inserimento di alcuni giovani promettenti. È da questa base che si dovrà ripartire in vista della prossima stagione, che ci auguriamo, in nome dello sport, possa svolgersi in modo finalmente completo.
I prossimi e ultimi due appuntamenti della stagione vedranno il Mendrisio impegnato sabato 19 giugno al Comunale, con fischio d’inizio alle 18, contro l’Ibach e sabato 26 giugno in trasferta in quel di Sursee. Due partite che daranno sicuramente la possibilità a Mattia Tami di dare spazio a diverse giovani leve.