Troppi autobus e rumore in via Vela

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Lungo la parte alta di via Vela a Mendrisio transitano quotidianamente 248 autobus, nei giorni feriali, 166 in quelli festivi. Mezzi che viaggiano lungo una strada che procede in salita, fiancheggiata dalle abitazioni. Il traffico genera rumore – acuito dalla pendenza della via che costringe gli autisti a “scalare” la marcia e a dare gas per ripartire – considerato decisamente eccessivo rispetto ai parametri definiti dalle normative attualmente in vigore. Il primo autobus passa in zona alle 4:57, l’ultimo all’una di notte. In media, l’arteria è percorsa da 12 bus all’ora (se fossero distribuiti uniformemente, si tratterebbe di un mezzo pubblico ogni 5 minuti).
Il problema tormenta da tempo gli abitanti della zona. Il tema è già stato segnalato a più riprese sia al Municipio cittadino, sia alle autorità cantonali e alla Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio da un privato che si è fatto portavoce del disagio sopportato dagli abitanti di questa porzione del Borgo. L’accento è posto sull’inquinamento fonico e sulla pericolosità per chi vi risiede.
Che fare? La proposta suggerita dai residenti si concretizzerebbe nella creazione di una Zona 30 in via Vela, dall’incrocio con via Lanz e possibilmente comprendente via Pasta, fino all’incrocio con via San Martino.
Secondo le recenti linee guida cantonali, spiega a l’Informatore il cittadino che da anni si occupa del tema, la tratta in questione “è una buona candidata a diventare una Zona 30, in quanto il traffico giornaliero medio, così come stabilito dalla legge, è molto inferiore a 8’000 veicoli”. La strada, prosegue, attraversa inoltre un quartiere residenziale densamente popolato nel centro di Mendrisio.
I vantaggi legati all’introduzione di una Zona 30 km/h, almeno nella parte alta di via Vela, sarebbero molteplici per i sostenitori di questo cambiamento: innanzitutto – si fa notare – la misura è economicamente più vantaggiosa rispetto alla posa di asfalto fonoassorbente, “che non comporta alcun sacrificio per gli utenti motorizzati e che non ha grande effetto sul rumore dei motori e nemmeno sulle forti accelerazioni e le velocità elevate”. È anche facilmente attuabile e non necessita di manutenzione, oltre a favorire una maggiore fluidità del traffico; sono infatti 5’000 al giorno i veicoli che si servono di questa arteria.
Il servizio offerto è giudicato sproporzionato rispetto alla domanda e a disturbare gli abitanti è anche il fatto che i passaggi dei mezzi pubblici risultano “disastrosi per la qualità di vita che sembra proprio non essere stata presa in considerazione” si osserva. “I bus sono quasi sempre vuoti, specialmente quando le scuole sono chiuse: 8 bus all’ora sarebbero ampiamente sufficienti a servire il comparto. A titolo di paragone, basti dire che, in media, sono 75 i camion che in un giorno passano dal termovalorizzatore di Giubiasco, molti meno rispetto agli autobus che transitano su via Vela e nei giorni festivi, oltretutto, l’impianto rimane chiuso!”.
Il rumore è fastidioso – dicono i residenti che si sono rivolti al nostro giornale – anche tenendo le finestre chiuse e “godere della terrazza è praticamente impossibile: ogni autobus genera infatti un rumore parificato a quello sprigionato da dieci automobili”. Guardando avanti, il nostro interlocutore si dice scoraggiato: “il progetto orario 2022 risulta sovradimensionato e poco ecologico”.
I mezzi pubblici che viaggiano su via Vela proseguono la marcia fino alle Cantine di Sotto dove vanno a girare. “Non si potrebbe, invece, pensare di farli girare all’altezza della fermata dell’autosilo costruendo una rotonda?” si domandano gli abitanti del quartiere che ravvisano più di una contraddizione nella gestione della materia. La rotatoria – si evidenzia – risolverebbe anche altri problemi: attualmente in effetti molti veicoli non si fermano al segnale di Stop, le auto svoltano a sinistra, anche se vige il divieto, i mezzi pubblici invadono la corsia opposta… “Da un canto – concludono – si mira a ridurre il rumore stradale, ma dall’altro si aumentano sproporzionatamente i mezzi pesanti e quindi il rumore! Una strada orientata all’insediamento è stata trasformata in un’autostrada per autobus: è urgente correggere questa situazione sfavorevole per i residenti”.