Peccato per quei 3 gol regalati

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Nell’emblematica foto d’archivio, la gioia di Hadzi, l’autore della splendida rete d’apertura del Chiasso. Peccato che la festa non sia durata fino al termine della partita, anzi...

La bellissima rete di Hadzi dopo appena 7 minuti ha illuso la squadra: raggiunti al momento di andare in pausa, i rossoblù nella ripresa sono letteralmente spariti dal campo.

Non si può perdere così, non si possono incassare reti come quelle di martedì al Bergholz. Protagonista in negativo il portiere Safarikas che è stato a guardare una palla che, attraversato lo specchio della porta, si stava adagiando lentamente in fondo al sacco. Anche sulle altre due segnature il portiere non è esente da colpe. Alla fine dei conti il 3-2 è da considerare un risultato giusto ma che grida vendetta in cielo per come è scaturito.

Ottimo inizio
La partita, diretta in maniera eccellente da Bieri, ha visto la squadra di Raineri prendere in mano l’iniziativa. Su azione di calcio d’angolo Hadzi, con un magnifico colpo di testa, ha freddato il portiere Köhn. I padroni di casa hanno accusato il colpo e i rossoblù sono diventati i padroni del campo. Il raddoppio era nell’aria, ma Manicone al 22’, da favorevole posizione, ha sparato il pallone all’altezza dei fari. Dalla mezz’ora in poi a vacillare è però stato il Chiasso ma non è che i sangallesi siano diventati all’improvviso aggressivi. Anzi!

Secondo tempo inguardabile
Al 44’ gli uomini di Alex Frei, sempre pronto a reclamare (ha rischiato di essere ammonito) riuscivano a riequilibrare la partita grazie a una sbandata difensiva. Un gol, quello realizzato da Brahimi poco dentro i 16 metri, che ha dell’incredibile. Tant’è, si era in prossimità della pausa e il Chiasso restava comunque aggrappato al treno. Al rientro in campo è probabile che il mister abbia visto, sbagliando completamente, il bicchiere mezzo vuoto (l’1-1 non era da buttare). Al 57’ ha effettuato qualcosa come tre sostituzioni mandando negli spogliatoi Maccoppi (!), Pavlovic e Manicone. Chi li ha visti i loro sostituti? Un minuto dopo è iniziato il ballo del gol: Safarikas, bravo a esibirsi platealmente in una parata oltre la linea di fondo mentre l’arbitro aveva già fischiato il corner, si faceva sorprendere una seconda e terza volta (58’ Haile-Selassie, 72’ Fazliu).

Tre punti persi
Fino al 44’ il Chiasso, seppure sempre inchiodato all’ultimo posto per via della differenza reti, si trovava appaiato a Xamax e Kriens a quota 35 con il Wil a un solo un punto: lo scenario era veramente incoraggiante! Ora è molto più preoccupante di una settimana fa: restano da disputare solo due partite. Giocando come si è fatto nei secondi 45 minuti sarà difficile fare il pieno a Sciaffusa e al Riva IV. È però vero che la palla è rotonda. I giocatori ancora ci credono: “Dovremo e faremo di tutto, come sempre, per avere la possibilità – che ci meritiamo – di giocarci la finale con lo Xamax. Non dico per forza di salvarci ma la finale ce la meritiamo”.

Mai dire mai
La squadra vista in campo nei primi 20/30 minuti non è certamente da retrocessione. Se ha steccato i motivi vanno cercati altrove.
Il Chiasso secondo noi (e altri colleghi) avrebbe i numeri per mantenere il posto in Challenge League. Speriamo che questi “numeri” ci siano ancora. Tuttavia bisognerà fare i conti anche con quel che succede sugli altri campi! E, a proposito di presunti “accordi transalpini”, Raineri avrà avuto modo di ricredersi: l’Aarau ha liquidato il Kriens con un secco 3-0 e lo Xamax contro lo Stade Losanna ha dovuto accontentarsi di un punto. Il tecnico farebbe meglio a guardare in casa sua! Dovrà chiedere ai suoi ragazzi, mortificati sul campo ben 18 volte (tante sono le sconfitte patite in 34 partite), uno sforzo ancora superiore per venirne fuori.
Andrea, Daniel, Sofian, Younes, Alessio e compagni avranno ancora la forza e il morale per vincere la “finale” – come loro stessi l’hanno definita – contro lo Xamax? Un piccolo passo avanti verso la salvezza poteva essere fatto martedì. Lo si dovrà per forza fare stasera.