Il tessuto universitario è più ricco

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La Supsi nel comparto della stazione a Mendrisio.

(red.) Il tessuto universitario del Cantone Ticino si è arricchito di un pregiato elemento: il Campus SUPSI di Mendrisio è stato inaugurato nel comparto della stazione ferroviaria. La cerimonia che si è tenuta nel nuovo stabile di via Catenazzi 23, alla presenza di autorità cantonali e della Città di Mendrisio, ha ufficializzato la nascita di una realtà educativa di alto profilo che, nel contesto formativo, potrà dialogare efficacemente con la vicina Accademia di architettura dell’USI.

Il Campus di Mendrisio-Stazione – che sorge su terreni di proprietà della Città – è oggi sede del Dipartimento ambiente costruzioni e design (DACD) della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana e offre cinque corsi di laurea Bachelor in Architettura, Architettura d’interni, Comunicazione visiva, Conservazione e Ingegneria civile e due corsi di laurea Master in Interaction Design e Conservazione e restauro.
Fanno inoltre parte del “pacchetto” le cinque unità che si occupano di formazione continua, ricerca applicata e prestazioni di servizio: Istituto materiali e costruzioni, Istituto scienze della Terra, Istituto di sostenibilità applicata all’ambiente, Laboratorio cultura visiva e Laboratorio microbiologia applicata.
“Il Campus di Mendrisio è frutto del lavoro, della competenza e della tenacia di moltissime persone, del sostegno politico a livello nazionale, cantonale e locale e dell’ottimale collaborazione fra la SUPSI, il Cantone e il Municipio di Mendrisio in tutte le fasi che hanno contraddistinto l’iter progettuale sull’arco di quasi quindici anni” ha esordito il direttore generale della SUPSI Franco Gervasoni, aprendo la cerimonia che si è svolta in diretta streaming, nel rispetto delle misure di protezione sanitaria.
Il direttore ha sottolineato in seguito come il progetto si è sviluppato da quello che “mi permetto di definire un colpo di genio dell’architetto Andrea Bassi, che la giuria del concorso ha saputo cogliere e premiare con grande lungimiranza”. Dal progetto, denominato Ascensus, alla realizzazione di un edificio modulare che accoglie studenti, insegnanti e ricercatori. La struttura è provvista di diversi spazi comuni, di un polo biblio-documentale, di una materioteca, della sala polivalente, di una mensa e accoglie circa 270 collaboratori, 500 studenti nella formazione di base e oltre 700 studenti all’anno nella formazione continua.