I “gatti” di Rovio diventano arte

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Il set fotografico a pochi metri dalla chiesa del paese e “i gatti” che – a poco a poco – affluivano in Piazza per partecipare a quella che è la più grande opera artistica mai realizzata a Rovio. È stato un week-end davvero speciale quello vissuto il 17-18 aprile dai roviensi che hanno risposto “presente”, partecipando con grande entusiasmo al progetto di arte urbana concepito da Yuri Catania, artista e fotografo originario di Milano e roviense d’adozione. “La mia idea è quella di far conoscere e amare questo che è uno degli abitati più antichi della Svizzera. Lavoriamo per il paese e con il paese: ci piace coinvolgere gli abitanti; – spiega sul set fotografico in Piazza – è un discorso sull’identità (i roviensi sono detti “gatti” dallo stemma comunale) e lo sviluppiamo giocando fra le loro immagini, quelle dei gatti e le pareti delle case sulle quali verranno affisse”.
Sarà una mostra open air composta da circa 60 installazioni che si sviluppano in gigantografie di varie dimensioni che saranno affisse alle case del villaggio per un percorso visivo dove protagonista sarà Rovio con i suoi residenti e la sua storica architettura. Il tutto avverrà con il coinvolgimento dei Comuni limitrofi di Maroggia, Melano e Arogno che hanno aderito al progetto offrendo la disponibilità di alcuni muri, pareti, muretti. Lo scopo è quello di creare un fenomeno culturale e di promozione territoriale che coinvolga giovani e famiglie da tutto il Ticino e oltre. “Alcuni “gatti” di Rovio verranno prestati a città come Ravenna che si sono dette interessate al progetto” accenna l’artista. Come ci si sente a vivere a Rovio dopo aver conosciuto realtà metropolitane come Milano e aver immortalato il mondo della moda degli Stati Uniti ed il suo opposto (fashion e no fashion)? “Questo è il mio nido nel quale amo tornare; – sorride Yuri Catania – sono spesso in America per lavoro ma a Rovio mi trovo bene, non c’è quella tensione che si respira nelle grandi metropoli. E poi la natura…” e gli animali ai quali non negate un ritratto anche se non sono gatti, vero? “Sì perché per “gatti” intendiamo gli abitanti umani e non di Rovio”. Fra l’altro i gatti vengono fotografati al loro domicilio per evitare le fughe! Ma torniamo al set fotografico in Piazza. Tutto è pronto. In rassegna, si alternano una coppia di signori in abiti molto eleganti, l’esuberante squadra di calcio del Rovio, una famiglia al completo (dai nonni ai nipoti, con il cane), madre e figlia con due caprette al guinzaglio in uscita dalla loro fattoria, due amiche che frequentano la Scuola elementare e la mitica “Ginetta” con le sue vecchie valigie zeppe di… sorprese. Per lei – abituata a divertire i bambini della scuola con spettacoli esilaranti – non è stato difficile immedesimarsi in una micia!

• L’identità e l’aggregazione
È singolare che questo progetto si realizzi proprio in questa fase storica: il Comune ai piedi del Monte Generoso sta percorrendo la via dell’aggregazione con i “vicini” Melano e Maroggia (Arogno in forse). Lo stemma dei “gatti” è quindi destinato a scomparire? L’identità tuttavia si costruisce con i rapporti umani e la storia del paese e quest’iniziativa – di certo – porta linfa a questo obiettivo.

Durerà un anno

• Il 20 maggio l’apertura
La mostra open air verrà aperta il 20 maggio benché incompiuta. La sua forma completa verrà raggiunta a fine giugno.

• Durerà un anno
I ritratti stampati attraverso un plotter in B/N sono ritagliati e applicati sui muri con colla biodegradabile come avviene per i “classici” manifesti. I fornitori hanno dato garanzia per 1 anno ma la durata delle opere dipenderà anche dalla posizione delle installazioni (sotto tettoia, esposti, ecc.). Descrivendo il progetto artistico, Silvia Torricelli spiega che “un esempio di questa tecnica è il collage-decoupage su scala maggiore, nota in tutto il mondo per opera di artisti di fama mondiale come JR e Banksy”.

• Coinvolti nell’opera diversi abitanti-volontari
Essendo una mostra open air che coinvolge i volontari del paese di Rovio nelle operazioni di taglio e affissione insieme all’artista, tutte le comunicazioni operative sono date in tempo reale su:
sito web: https://www.gattidirovio.com
facebook: https://www.facebook.com/igattidirovio/
instagram: https://www.instagram.com/i_gatti_di_rovio/
Inoltre le informazioni sono sul sito del Comune di Rovio e in tutte le bacheche comunali. Chi fosse interessato a collaborare al progetto, può annunciarsi in Comune.

• Chi sostiene l’operazione
Il progetto artistico è curato da Yuri Catania e promosso da CasaGalleria Monte Generoso. Si sta realizzando grazie al Comune di Rovio nella persona della municipale Georgia Ghidoni con la stretta collaborazione di Martina Pedraglio dei servizi sociali di Rovio e grazie al sostegno degli sponsor: Onys Digital Solutions, Banca Raiffeisen Basso Ceresio, RSI, Artrust, Comune di Maroggia, Comune di Arogno, Comune di Melano, Blancol, Brico, Bolton Swiss, Martina Erica Spica Antichità.

• In concomitanza la mostra “American Flag Videogame”
presentata da Artrust
In concomitanza al progetto open air di Rovio, Artrust SA di Melano (in via Pedemonte di Sopra 1) presenta dal 10 maggio la nuova mostra “American Flag Videogame” del visual artist Yuri Catania. È un’installazione della serie American Flag per la quale l’artista è oggi conosciuto nel mondo: una bandiera americana composta da 90 fotografie scattate all’interno dell’ambiente virtuale di un videogame.