Elezioni comunali fra sorrisi, amarezze e situazioni inattese

0
209
Foto account Twitter @ti-SIC.

Lo spoglio delle schede, concluso martedì, ha determinato vincitori e vinti delle elezioni comunali 2021. Un appuntamento per molti versi inedito, giunto al termine di una legislatura “allungata” e segnato dalla pandemia e dalle restrizioni mirate al contenimento del virus.

In merito alla partecipazione, il Covid-19 non sembra avere avuto grande influenza. Le percentuali si sono infatti mantenute su livelli abituali. È cresciuto invece – come ci si attendeva – il numero di elettori che hanno scelto di votare per corrispondenza: in alcuni Comuni (come ad esempio a Brusino Arsizio) si è arrivati al cento per cento.
A livello di partiti politici, le tendenze, ovviamente, variano da Comune a Comune tra chi ha perso e chi invece ha guadagnato posizioni. Il trend, evidenziato a livello cantonale, rende conto di un successo delle formazioni ecologiste – sull’onda delle successo ottenuto alle ultime elezioni federali – mentre è stata confermata la discesa nei consensi per il Partito popolare democratico e la Lega dei ticinesi. Può, invece, in generale sorridere il Partito liberale radicale. Sicuramente lo fa a Mendrisio dove ha conquistato una poltrona in più in seno all’Esecutivo e la maggioranza relativa, ai danni del PPD (che da tre è sceso a due rappresentanti); una crescita che si è registrata di riflesso anche in Consiglio comunale. Sinistra e Destra che puntavano al raddoppio si sono invece dovute “accontentare” di riconfermare i loro rappresentanti nella stanza dei bottoni. Nuova della partita, la Lista civica ha eletto due suoi rappresentanti nel Legislativo.
Il secondo polo distrettuale non ha visto cambiare gli equilibri di forze: a Chiasso il Municipio torna a lavorare nella continuità.
Se la “roccaforte azzurra” di Mendrisio è uscita indebolita dal confronto con le urne, bisogna invece sottolineare che il PPD ha mantenuto il sindacato laddove già governava nell’ultimo quinquennio, come, ad esempio, a Novazzano, Vacallo, Morbio, Castel San Pietro e Balerna. Anche a Riva San Vitale il sindaco di quindicina è “azzurro” e non c’è stato nessun ribaltone per quanto riguarda le forze di partito; cambiano tuttavia i volti sia del sindaco che del vicesindaco.

I risultati delle elezioni nei Comuni della regione e i commenti dei partiti alle pagine 4, 5 e 10