Il Consiglio delle bambine e dei bambini

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La cerimonia di insediamento a Mendrisio. © Ti-Press / Davide Agosta

Martedì 30 marzo si è insediato nella sala del Consiglio comunale di Mendrisio il primo Consiglio delle bambine e dei bambini alla presenza del Municipio in corpore. La nuova istituzione poggia sul progetto internazionale “La città dei bambini”, nato nel 1991 da un’idea del pedagogista Francesco Tonucci a Fano (Marche) e diffuso attualmente in circa 200 città nel mondo. La Città di Mendrisio ha aderito a questo progetto nel giugno 2020 ed è il Comune pilota a livello svizzero. Applica importanti principi emanati della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, in particolare l’interesse superiore del bambino sulle decisioni che lo riguardano, il diritto ad esprimere il proprio parere e che questo venga preso in considerazione, la libertà di espressione, il diritto al tempo libero e al gioco. La cerimonia è stata aperta dalla municipale Françoise Gehring (Dicastero Politiche Sociali) insieme al collega di Municipio Samuel Maffi (Dicastero Istruzione) che hanno seguito il progetto sin dalla sua nascita.
Il sindaco Samuele Cavadini, dopo un breve discorso, ha consegnato a 13 dei 14 neo consiglieri (una consigliera malata si è fatta rappresentare dal suo vice e uno ha seguito l’evento in remoto) gli attestati ufficiali, sottolineando il fatto che i ragazzi ora fanno parte a tutti gli effetti del Consiglio comunale, con tutte le responsabilità che ciò comporta. L’idea base di questo progetto propone ai sindaci di modificare la filosofia di gestione delle città, assumendo il bambino come parametro al fine di includere tutta la popolazione. Infatti subito dopo l’insediamento, i neodesignati hanno già potuto fare i loro primi interventi con domande e proposte concrete ai municipali. Per il Sindaco il progetto ha un grande valore per la città perché favorisce la collaborazione e il dialogo fra generazioni e ha il pregio di ascoltare i bambini coinvolgendoli nelle decisioni che li riguardano, poiché considerati competenti. La cerimonia costituisce un importante tassello delle politiche giovanili che mirano a creare una città a misura delle famiglie e dell’infanzia. Mendrisio ha già un Ufficio famiglie e giovani molto attivo.
Mendrisio, anche in virtù del bilancio di genere, precisa che il sostantivo bambino al maschile e al femminile è nato con il preciso intento politico di promuovere il cambiamento del parametro di governo della città, assumendo il bambino al posto dell’adulto lavoratore, come riferimento. Questi giovanissimi sono quindi coinvolti nell’assumere un ruolo attivo nel processo di cambiamento e nel rapporto tra città e residenti. Il loro coinvolgimento autentico permette e stimola la costruzione di luoghi innovativi e creativi, attivando energie comunitarie e creando luoghi multidimensionali adatti a diverse fasce di età. I membri del Consiglio dei bambini e delle bambine sono stati scelti tra le classi III e IV, ritenendo i bambini del primo ciclo ancora troppo piccoli. Ogni due anni verrà eletto un nuovo Consiglio che resterà in carica per due anni, permettendo a tutti i bambini e a tutte le bambine del secondo ciclo (ad esclusione dei soli attuali allievi di V) di essere coinvolti in questo progetto che ha un’importante rilevanza pedagogica, fornendo strumenti di educazione a una cittadinanza attiva in una società democratica, perché è risaputo che la partecipazione è un elemento fondamentale di stabilità. Il responsabile del Dicastero Istruzione Samuel Maffi lo ritiene una vera palestra di educazione civica.

Isabella Maria Gritsch