L’anno degli pneumatici e del Mulino di Maroggia ma pandemia e lockdown riducono gli interventi

0
681
Il simbolo che contraddistingue il corpo unificato.

“La pandemia ha richiesto un enorme sforzo a livello gestionale e organizzativo del Centro stesso in tutti i suoi interventi” ha spiegato il comandante Corrado Tettamanti, ricordando anche alcuni casi in cui è stato chiesto il supporto dei pompieri per aprire l’uscio di persone sole che si trovavano nella necessità di essere ricoverate a seguito del coronavirus. “Si è spesso trattato di interventi non urgenti ma che hanno esposto i militi a rischi di contagio elevato. Fortunatamente, grazie all’equipaggiamento corretto e al rispetto delle direttive, si è riusciti a intervenire in sicurezza” si legge nel resoconto.
La situazione anomala e al contempo qualche quarantena vissuta dai militi non ha tuttavia impedito al Centro di funzionare nel migliore dei modi. Pandemia e lockdown hanno significato molte attività chiuse e di riflesso il bilancio degli interventi nel 2020 presenta numeri più contenuti. Gli interventi d’urgenza sono stati 550 (9 in meno rispetto al 2019), i servizi a terzi sono stati 194 (-15) per un totale di impieghi pari a 744 (-24 rispetto al 2019). Fra gli interventi d’urgenza più gravi, ricordiamo la collaborazione richiesta al Centro del Mendrisiotto nella lotta al disastroso rogo scoppiato ai Mulini di Maroggia (era il 23 novembre) e la battaglia per domare il violento incendio scoppiato in un deposito di pneumatici a Mendrisio (il 19 dicembre). Un altro incendio viene menzionato come molto impegnativo per le difficoltà d’accesso ed è quello che è capitato il 18 ottobre in un’abitazione di Meride. In febbraio invece si sono verificati diversi incendi boschivi fra la Valle di Muggio, Brusino, Rovio e Arogno. Sul fronte dell’acqua invece vengono menzionati due interventi particolarmente impegnativi: dal 2 al 4 ottobre per la violenta tempesta di scirocco che si è abbattuta sul Mendrisiotto e dal 4 al 5 dicembre per l’abbondante nevicata che ha richiesto il taglio di piante e la messa in sicurezza di diverse strutture minacciate dal peso della neve. Tre gli interventi segnalati per incidenti con esito letale: sull’A2, a Mendrisio e a Genestrerio.