Sarà ancora tempio delle bocce

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Con un intervento da 5 miioni di franchi il Palapenz, palazzetto polivalente della città di Chiasso, tornerà ad essere una struttura molto utilizzata per molti sport, tra i quali anche le bocce.

Nel 1979, con il voto doppio dell’allora sindaco, il Municipio di Balerna concesse la licenza edilizia al Comune di Chiasso necessaria per la costruzione del Palapenz. Della struttura, che sorge sul territorio di Balerna, Chiasso è il proprietario. Nacque così il centro polivalente, ovvero il polo sportivo di importanza regionale e persino di più. Nei suoi quarant’anni di vita il Palapenz ha ospitato eventi di genere molto diverso. A cominciare dallo sport, la vocazione principale. Pallacanestro, pallavolo, ginnastica (dalle accademie al biennale importantissimo Memorial Gander), tiro a segno (non tutti sanno che al primo piano è ubicato uno stand che permette l’aria compressa), tiro con l’arco, calcio a cinque, bocce (su cui ovviamente torneremo) e altri ancora.
Ma non solo. Il Palapenz è sede di importanti e numerosi raduni, assemblee, feste, pranzi, cene, esposizioni, fiere, eventi culturali e informativi di ogni genere. L’elenco pecca certamente per difetto.
Bastano comunque queste poche note per evidenziarne l’importanza e la vocazione almeno regionale. Dopo quattro decenni – il Palapenz fu inaugurato nel 1983 – la struttura necessita di vitali interventi. Sono oramai improcrastinabili opere di consolidamento, di rinnovamento e di ammodernamento. La città di Chiasso ha presentato un messaggio al Consiglio Comunale con il quale ha chiesto l’importo di oltre cinque milioni di franchi. È un investimento tanto importante quanto necessario che il legislativo ha votato dopo averne attentamente approfondito i contenuti. Ai costi parteciperanno pure i Comuni confinanti con Chiasso con contributi concordati.
Il Palapenz si divide in due grandi sale (A e B) divise da una parete semovibile, accanto alle quali vi sono essenziali spazi annessi (locali tecnici, sale riunioni, cucina, servizi, spogliatoi, bar e altri ancora).
Le sale sono spazi di 850 metri quadrati cadauna. Nella B sono ubicate ben quattro corsie per il gioco e lo sport delle bocce. E furono proprio i dirigenti del movimento bocciofilo, capintesta il compianto Bruno Bernasconi, a perorarne a lungo, negli anni Settanta, la realizzazione. Non per nulla la città è considerata la culla delle bocce e delle istituzioni mondiali.
Nel 1983, anno dell’inaugurazione, a Chiasso si svolsero i primi Campionati del Mondo disputati in Svizzera. Furono settimane di grandi eventi, possibili unicamente grazie alla disponibilità della nuova struttura. L’esperienza venne ripetuta vent’anni dopo, nel 2003.
In questi quarant’anni, il Palapenz è stato sede di infinite manifestazioni di rilevanza nazionale e internazionale. D’altra parte si tratta della struttura più importante e completa del Canton Ticino a disposizione del movimento nazionale.
La Federazione Svizzera Bocce ha in animo l’organizzazione di qualche evento continentale. Lo potrà fare non appena i lavori di ristrutturazione si saranno conclusi.
Il credito votato dal legislativo di Chiasso è del dicembre 2020. Il 2021 sarà l’anno dell’affinamento del progetto, della preparazione di dettaglio delle opere previste, dei concorsi a esse legati e degli appalti. Quindi i lavori. Quello che in questa sede ci preme sottolineare è che dal 2023 il gioco e lo sport delle bocce disporranno ancora delle quattro corsie ubicate nella struttura rinnovata. E il rinnovo non potrà che interessare anche i preziosi viali.
Il sistema di copertura, necessario per gli eventi che richiedono l’intera superficie, costruito appositamente, resterà medesimo.
Ma tutta una serie di migliorie sarà all’attento vaglio delle Autorità. Il fondo delle corsie manifesta l’usura quarantennale. Assiti laterali e di fondo sono oramai vetusti, così come il plexiglas che delimita gli spazi. Pure il sistema di marcare i punti potrebbe essere più consono alle esigenze dello sport.
Difficile per intanto definire la durata degli interventi che saranno strutturati a tappe. Difficile quindi stabilire quando e per quanto gli appassionati dovranno fare a meno della possibilità di giocare in attesa delle auspicate migliorie.
Quello che è importante è sapere che dopo gli interventi non più procrastinabili il Palapenz sarà ancora il “tempio” dello sport delle bocce per la nostra regione, per il Ticino, per la Svizzera e per ulteriori importanti appuntamenti di carattere internazionale.