Il virus non spegne l’amore per la Fiera di San Martino

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“Siamo soddisfatti. Abbiamo esaudito il nostro desiderio di vivere anche quest’anno un momento conviviale nel giorno di San Martino”. La voce è quella di Roberto Puricelli. Lui ed un gruppetto di suoi amici molto affezionati alla festa del santo col mantello, si sono dati appuntamento mercoledì davanti alla chiesetta (rigorosamente chiusa) per segnare l’importante tradizione momò. E come? “Con un trattore, due balle di fieno, la polenta uncia, dei salamini e la mortadella… naturalmente mantenendo sempre le distanze imposte dal Cantone. Siamo contenti, abbiamo avuto il nostro momento conviviale e ci siamo anche divertiti”. Ma qualcosa ha interrotto l’idillio… “In effetti, verso le 14.30 è arrivata una pattuglia della Polizia di Mendrisio. Gli agenti, molto garbatamente, ci hanno chiesto di concludere la festicciola. Sono rimasti con noi una ventina di minuti a parlare, chiedendoci dettagli sull’incontro. Li abbiamo ascoltati e abbiamo concluso il nostro San Martino”. Questa foto potrebbe essere archiviata come “la fiera nell’anno del Covid-19”.