Nuova sede AIM, consensi in caduta libera

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Il gruppo Lega-UDC – Indipendenti è pronto a lanciare il referendum se il Legislativo voterà il messaggio 110/2020 per la costruzione della nuova sede delle AIM, che prevede un investimento di 13,9 mio di fr. L’avvertimento è giunto da Massimiliano Robbiani, lunedì, durante la seduta legislativa.
Per evitare che ciò accada c’è una sola possibilità, ha detto: il Municipio ritiri il messaggio. Il gruppo si affianca dunque al PLR che la scorsa settimana (cfr. l’Informatore di venerdì 3 luglio) ha dichiarato che quel messaggio non lo sosterrà, come peraltro avevano fatto gli esponenti PLR in Municipio quando si trattò di dare via libera al messaggio, con la risoluzione del 28 gennaio 2020.
Sul medesimo tema pende anche un’interrogazione dei Verdi, molto perplessi sull’investimento.
Da Comi a Gehring
La seduta è stata segnata anche dall’ultimo intervento davanti al Consiglio comunale di Giorgio Comi. Il municipale di Insieme a Sinistra avrebbe dovuto terminare il mandato ad aprile, senza più sollecitarne di nuovi, ma le “comunali”, qualche settimana prima della scadenza, erano state rinviate, dal Governo, di un anno a causa dell’emergenza sanitaria; e Comi è rimasto nel collegio ancora qualche mese. Martedì 14 luglio è previsto l’ingresso in Municipio di colei che lo sostituirà, Françoise Gehring, capogruppo nel Consiglio comunale, funzione che verrà ripresa da Maria Grazia Bianchi.

L’ECAM e l’informazione
Il titolare del dicastero Istituzioni sociali è intervenuto sul tema delle case degli anziani. Ha detto dapprima che l’Ente case anziani Mendrisiotto, che lui presiede, ha ricevuto il mandato, retribuito, di gestire sul piano organizzativo e sanitario per un anno una sesta struttura, la “Santa Filomena” di Stabio. Un segnale di fiducia da parte del Medico cantonale nei confronti di questo ente e dell’amministrazione cittadina, in particolare del settore che si occupa della piattaforma informatica, che ha reso possibile la messa in rete delle case. Comi ha quindi spiegato alcuni aspetti legati all’emergenza sanitaria, pur lasciando al Municipio che verrà la competenza di rispondere all’interrogazione di Massimiliano Robbiani sulla gestione della pandemia, che il consigliere aveva definito “disastrosa” alla Casa Torriani. L’ECAM, ha chiarito Comi, ha regolarmente aggiornato il dicastero e il Municipio sulle misure intraprese, non appena il Cantone e l’Associazione dei direttori ADICASI hanno concordato i primi provvedimenti. La capo struttura – da tempo presa di mira da Robbiani, secondo il quale bisogna dare la precedenza al personale indigeno e non ai frontalieri – si è ammalata con il virus, facendo il proprio lavoro e “ha preferito serenamente lasciare questa funzione ricoperta da un anno e tornare al suo lavoro d’infermiera. Tutte queste informazioni – ha concluso Giorgio Comi – sono state date dall’ECAM al Municipio”.

Da Romano a Aostalli
Nel Mercato coperto, dove si è svolta la seduta legislativa, lunedì, fra i banchi del Legislativo c’era un altro futuro municipale, Manuel Aostalli, PPD, che prenderà il posto, il prossimo mese, di Marco Romano, che pure, come Comi aveva annunciato la rinuncia a un ulteriore mandato. Oltre ai membri del Municipio, hanno lasciato anche due consiglieri del gruppo Lega- Udc – Indipendenti, Florian Comment (ind.) ed Emiliana Cerè.

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