Bocce, Sergio Cavadini fra i più esperti

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Sergio Cavadini.

La funzione tecnica più importante e delicata per garantire il regolare svolgimento dell’attività sportiva delle bocce è senz’altro quella del Direttore di gara.

Un torneo nasce con la pubblicazione dei lanci gara, ossia i documenti che ne attestano lo svolgimento con le indispensabili informazioni. Ciò avviene sessanta giorni prima della gara.
Da quel momento e fino al termine, il Direttore è l’unica persona competente a prendere decisioni, per garantire il rispetto dei regolamenti e quindi il corretto svolgimento della competizione.
Il Direttore di gara viene scelto dalla Società organizzatrice del torneo che ne fa ratificare il nome dai competenti organi federali. Per manifestazioni in cui sono in palio titoli svizzeri, la scelta viene fatta direttamente dalla FSB. Il suo nome, con il recapito postale e telefonico, nonché con l’indirizzo di posta elettronica, figura già sui primi essenziali documenti. Le sue competenze sono ampissime; le sue decisioni inappellabili. Il che ne aumenta palesemente la responsabilità.
I regolamenti che sono alla base dello sport delle bocce sono numerosi. Alcuni sono piuttosto complicati. Non raramente danno adito a differenti interpretazioni. Ne consegue che il Direttore di gara deve studiarli e conoscerli in modo molto approfondito. Spesso la loro applicazione richiede tempi strettissimi: pochi istanti, pochi secondi.
Durante lo svolgimento del torneo, il Direttore di gara si trova nella località dove ha sede il Club organizzatore. E sovente deve decidere su fatti che capitano a parecchi chilometri dalla sede. Le valutazioni devono essere raccolte in breve tempo e soprattutto devono essere supportate dalla corrispondenza con i regolamenti. Davvero non semplice! Il lavoro del Direttore di gara si conclude con la proclamazione dei risultati e con la premiazione. Sono due momenti solenni soprattutto quando si attribuiscono titoli svizzeri che rimangono nella storia delle bocce.
In Ticino, Cantone nel quale si svolge la maggior parte dei tornei del calendario nazionale, i Direttori di gara sono una decina. Ma alcuni sono giocatori attivi che privilegiano le prestazioni agonistiche, altri sono impegnati in funzioni collaterali pur importanti. Nella nostra regione, il comprensorio a sud del ponte di Melide, l’attività bocciofila è frenetica poiché sono attive Società di grande tradizione propositiva.
I Direttori di gara residenti nel Mendrisiotto sono due. Perciò Sergio Cavadini, uno di loro, è spesso chiamato a veri e propri “tours de force” che sconfinano pure nel Luganese e nel Bellinzonese. Sergio Cavadini, originario di Chiasso e residente a Riva San Vitale, numerose primavere sulle spalle, prima della pensione è stato attivo professionalmente all’Ufficio Tassazioni di Lugano e per ben 33 anni è stato capo dell’Ufficio Contribuzioni del Comune di Viganello, ora frazione della Città di Lugano.
Con lo sport ha sempre avuto uno stretto rapporto. Ha giocato nelle giovanili del Football Club Chiasso come centromediano (centrale difensivo nelle accezioni moderne) per poi “riciclarsi” come portiere nella squadra del Balerna.
Ha sempre coltivato la passione per il tennis da tavolo, di cui è stato valente giocatore, poi presidente del Club di Chiasso e fondatore della Società Tennis da tavolo di Riva San Vitale.
Ha staccato la prima tessera boccistica a quattordici anni per la Bocciofila Rampa. Dopo alcuni anni si è trasferito alla Rizza di Vacallo. Poi, per ragioni professionali e familiari, ha smesso ed è rimasto, secondo l’opinione di chi lo ha ben conosciuto, una “promessa non mantenuta!”
Raggiunta la pensione, ha frequentato regolarmente il Palapenz di Chiasso, calcando sovente le corsie di gioco come arbitro volontario e manifestando un evidente interesse per la funzione. Cosicché è stato indotto a staccare la tessera di socio attivo dopo molti anni. Ciò che ha fatto per la San Gottardo, società della quale è tuttora membro attivo.
Nei primi anni Duemila ha frequentato il corso per conseguire l’attestato di Direttore di Gara svoltosi al Caseificio del Gottardo di Airolo. Da allora dirige i tornei con competenza e pazienza garantendo ai giocatori numerose e importanti occasioni per praticare lo sport delle bocce.