L’upupa contro il coleottero giapponese

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Il coleottero giapponese voracissimo.

Nell’ultimo numero de l’Informatore è stato pubblicato un servizio sull’ennesimo insetto invasivo problematico. Le prime segnalazioni di Popillia japonica (nella foto) nella regione di Malpensa risalgono al 2014. Il primo focolaio fu scoperto casualmente a Turbigo (Milano) sulle rive di un canale. L’anno successivo i primi importanti danni alla vegetazioni e alle colture erano già segnalati in Piemonte nella zona di Oleggio (Novara). Conoscendo il potenziale distruttivo di questo coleottero di origine asiatica e naturalizzato da un secolo negli Stati Uniti, dove sta producendo danni ingenti, Ficedula l’Associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della svizzera italiana ha iniziato le osservazioni in quelle regioni sulle relazioni fra questa specie e gli uccelli.
Infatti ora, con alcuni anni di anticipo sul suo arrivo in Ticino, si hanno già le prime indicazioni sul potenziale aiuto che alcune specie di uccelli possono offrire nella lotta a questa specie invasiva di cui si parlerà purtroppo a lungo.
La prima specie, purtroppo rara, che può dare un importante aiuto è l’Upupa. La stessa è stata subito considerata per questa lotta ma altre stanno via via entrando nell’esercito degli alleati. Per aiutare questi ultimi si tratta innanzitutto di conoscerli sul territorio e poi di offrire loro gli strumenti adeguati per essere efficaci. La natura spesso offre il suo aiuto in modo gratuito. Nelle zone dell’Asia dove la Popillia è endemica, i predatori naturali tengono la specie sotto controllo da millenni.
Ficedula sposta nel Mendrisiotto il suo campo d’indagine invitando i cittadini ad associarsi ad essa con le proprie osservazioni. Già nel 2015 è stato organizzato un primo corso dedicato ai viticoltori del Mendrisiotto su come realizzare cavità-nido nei muri a secco per l’Upupa. Esiste già una dispensa su come procedere, che verrà inviata a chi ne farà richiesta.
In attesa di metodi di contenimento sviluppati dagli istituti di ricerca svizzeri in collaborazione con il Servizio fitosanitario cantonale la natura può giocare un ruolo essenziale.
Ficedula sollecita i cittadini che hanno già la Popillia nei loro orti a offrire la loro collaborazione scrivendo a segreteria.ficedula@gmail.com o lasciando un messaggio al numero 079 207 14 07 (segreteria telefonica).