Tano Solcà, dal calcio alle bocce

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Alessandro Solcà, presidente della SB Ideal tra Aramis Gianinazzi e Alessandro Eichenberger.

Quello odierno è il quinto contributo relativo alle bocce, che l’“Informatore” pubblica nonostante tutta l’attività sportiva sia stata sospesa a causa del coronavirus. Ed è il quinto contributo che la Federazione Svizzera posta nella nuova sezione “Rassegna stampa” del suo sito internet www.federbocce.ch.

Abbiamo dedicato spazio a Giorgia e a Emma, le due ragazze della nazionale svizzera che sperano di poter partecipare ai mondiali di Roma il prossimo mese di ottobre. Abbiamo incontrato Domenico Mantegazzi nella sua veste di presidente della Commissione Nazionale Tecnico Arbitrale della FSB. Poi Efrem Guidali, un’autorità nel settore della formazione dei monitori e dell’insegnamento ai giovani. Venerdì scorso abbiamo dato spazio a Davide Valsangiacomo, ventiquattrenne di Tremona che entrerà prossimamente nel Comitato Centrale della stessa FSB.
Ma ci sono altre persone della nostra regione che svolgono un prezioso e non sempre appariscente lavoro in favore del movimento nazionale.
Una di loro è Alessandro Solcà, noto ai più come il “Tano”.
Da e in Coldrerio, “Tano” è nato il 2 giugno del 1961. È stato docente delle scuole della località e oramai da un ventennio ne è direttore.
Prima delle bocce è stato calciatore di successo. A 17 anni ha esordito nel Mendrisio segnando la rete del pareggio allo Zurigo, 1-1, in un memorabile incontro di Coppa Svizzera. Attaccante di spessore, per un decennio in serie B, poi giocatore e persino allenatore del Coldrerio.
Alle bocce si è dedicato a fine carriera, ma un assaggio del suo talento quand’era sedicenne e poi diciassettenne lo aveva già dato vincendo due Campionati Svizzeri Under 18, nel 1977 a Lucerna e nel 1978 a Dietikon.
Entrato nel comitato dell’Ideal, ne è divenuto Presidente una quindicina di anni fa.
Le vittorie più belle? Il Campionato Svizzero a terne a Rancate nel 2014 insieme a Doriano Ferrari e Claudio Mombelli, i due amici di una vita. Anche perché conseguita dopo aver corso un enorme rischio di eliminazione contro la formazione di Laura Riso e dei coniugi Anna e Giancarlo Giamboni. E poi il Campionato Svizzero a squadre a Lugano lo scorso anno, grazie allo zoccolo duro del Club con il decisivo apporto dei giovani Alessandro Eichenberger, Aramis e Loris Gianinazzi, approdati a Coldrerio grazie a Remo Genni al quale, tornato a Biasca, andrà sempre grande riconoscenza.
Il segreto dell’Ideal? “È il gruppo e la generale condivisione!” risponde senza alcuna esitazione il “Tano” presidente. In effetti gruppo e condivisione sono qualità palpabili quando si seguono le performances di chi indossa la maglia del Club, indipendentemente dall’anno di nascita. “Tano” ha giocato pure in nazionale. “A Campione, nel 2009, contro l’Italia. L’unico punto rossocrociato fu conquistato in coppia da me e da Ulisse Malfanti contro i fratelli Giuseppe e Pasquale D’Alterio”.
Tra i successi più importanti c’è pure la conquista della Coppa Svizzera nel 2011 con la maglia della Federazione Ticino al fianco di Maurizio Dalle Fratte, Marco Frigerio, Moreno Longoni e Rodolfo Peschiera.
La sua vocazione di dirigente ha contagiato pure la Federazione Svizzera. Da alcuni anni “Tano” è membro della Commissione Nazionale Tecnico Arbitrale. Vi figura come responsabile del calendario in collaborazione con Claudio Bertuol. Una funzione importante e delicata soprattutto per le caratteristiche e la poliedricità delle bocce. La passione e il piacere di far parte di ambienti dirigenziali, unito alla riconosciuta pacatezza e alla capacità di mediazione, sono parti importanti del DNA del nostro ospite settimanale, del quale dirigenti federali e cantonali hanno già certamente annotato il nome sul calepino dei contatti.