La grafica delle Processioni

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Lo trovò Gianstefano Galli, per lunghi anni insegnante presso il Centro scolastico industrie artistiche CSIA di Trevano, su una bancarella dell’usato, in un mercato del sabato a Lugano.

In questi giorni di calma e di tempo per riordinare le cose di casa, Galli ha messo di nuovo gli occhi su questa pubblicazione che aveva preso con sé quando terminò l’insegnamento; era il primo anno di fondazione della SUPSI, che “incorporò” anche il CSIA; della medesima generazione d’insegnanti facevano parte Lulo Tognola, grafico e Jean Soldini, storico dell’arte, al quale il m.a.x museo di Chiasso ha di recente affidato la mostra dedicata a Alberto Giacometti, attualmente in preparazione.
In questi giorni molte persone sono dispiaciute per dover rinunciare alle Processioni, soprattutto perché alla base della decisione non c’è il cattivo tempo, come accaduto in passato, ma una pandemia che fa paura a tutti. Riproporre oggi quelle di cent’anni fa è un modo per tenere strette al cuore queste tradizioni.
Il fascicolo fu pubblicato nel 1924 dalla Tipografia Stucchi, – attuale editrice de l’Informatore, nato qualche anno più tardi – in ricordo delle Processioni, in particolare della “Riorganizzazione” avvenuta quell’anno appunto, 25 anni dopo quella del 1899. Lo stampato non era in buone condizioni quando gli venne tolta la polvere del tempo; ma la bellezza e l’originalità della grafica e delle fotografie attirarono il suo interesse, tanto che Galli lo utilizzò più volte come materiale didattico, insieme a altre pubblicazioni.
Galli, stampatore artigianale nel suo piccolo atelier a Novazzano, dove ha sede pure l’Associazione amici dell’atelier calcografico, insegnava tecniche di stampa e composizione tipografica.
“È tradizione che il magnifico borgo appartenesse quasi per intero a monaci di diversi ordini che vi si erano stabiliti attratti dall’amenità del sito e dalla feracità del suolo; e appare naturale che da tali focolai di civiltà e di religione siano scaturite queste manifestazioni”, si legge nelle prime pagine, curate dalla Commissione processioni storiche.