Una Commercio momò per sgravare le Ffs

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Sono 650 gli studenti che ogni giorno partono in treno dal Mendrisiotto e dal Luganese per raggiungere la Scuola Cantonale di Commercio a Bellinzona (SCC). Praticamente la metà dei ragazzi che scelgono la “Commercio” cantonale proviene dal Sottoceneri. “E ci sono ragazzi e pendolari del lavoro che salgono sul treno un’ora prima del dovuto per poter trovare posto! Noi Giovani Verdi sosteniamo l’idea di raddoppiare la Scuola cantonale di Commercio ma a nostro avviso la seconda sede deve essere nel Mendrisiotto così da poter sgravare il più possibile le nostre sovvraccariche linee ferroviarie, soprattutto per quanto riguarda i convogli della mattina e della sera”. Ad esprimersi così, a nome dei Giovani Verdi, è Jacopo Scacchi di Arzo, 20 anni, studente universitario oltre San Gottardo. Lo incontriamo per capire come è nata – nei Giovani Verdi – l’idea di sostenere questa proposta che era stata lanciata una prima volta dal Movimento per il socialismo a livello cantonale e una seconda dagli “azzurri” del Comune di Mendrisio. “Noi consideriamo che la mobilità su ferrovia – commenta il giovane – sia una soluzione da promuovere sia per il suo carattere ecologico sia per l’affidabilità. Tuttavia al momento nel nostro Cantone questo trasporto è sovraccarico. Ecco perché in dicembre abbiamo annunciato che siamo pronti a sostenere due possibili opere da realizzare in Ticino per sgravare le ferrovie: il raddoppio della Scuola Cantonale di Commercio con una seconda sede nel Mendrisiotto e la Galleria del Tamaro. La prima idea non è originariamente nostra ma noi siamo pronti a sostenerla”. La SCC sta diventando sempre più appetibile agli occhi dei giovani per almeno tre buone ragioni: offre una formazione con doppia maturità (professionale e federale), rispetto ai licei risulta meno ostica nei percorsi delle materie scientifiche e dà accesso a quasi tutte le formazioni universitarie (salvo i politecnici).
Di mattino presto alla stazione di Mendrisio sono in molti studenti e pendolari del lavoro ad attendere il treno per spostarsi nel Luganese o nel Sopraceneri.

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