Eden, una città verde da gustare

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Ventiquattro ore, quaranta persone, sei squadre, un problema chiaro da affrontare: l’isola di calore, cioè l’intensificarsi dei fenomeni di surriscaldamento estivo nelle aree urbane. Questi gli ingredienti principali di Climathon, la “maratona” svoltasi a Mendrisio lo scorso fine settimana. Il risultato? Sei soluzioni creative e innovative, che offrono prospettive inedite per affrontare le problematiche derivanti dai cambiamenti climatici. Al termine del fruttuoso brainstorming è stata premiata l’idea che promuove la realizzazione di aree verdi urbane per produrre alimenti, favorire i contatti sociali e sostenere un’economia locale a basso impatto ambientale.

L’iniziativa – promossa dalla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana con la Città di Mendrisio e il sostegno di numerosi partner e sponsor – si è svolta tra venerdì 25 e sabato 26 ottobre negli spazi del Centro di pronto intervento. La quarantina di partecipanti è stata accolta dal sindaco Samuele Cavadini e dal vicedirettore dell’Ufficio tecnico comunale Mario Briccola.
“I partecipanti, di età e competenze diversificate, provenienti da tutto il Cantone, hanno colto appieno la sfida: molti di essi infatti non hanno chiuso occhio per l’intera notte, continuando a discutere e lavorare sull’idea di progetto assieme ai compagni di squadra” rileva Francesca Cellina, organizzatrice dell’evento per la SUPSI.
L’obiettivo della non-stop era infatti quello di elaborare un’idea concretamente realizzabile e capace di produrre un impatto tangibile e su vasta scala, con un elevato potenziale di replicabilità in altri contesti.
Gli iscritti sono stati supportati da esperti della SUPSI, dell’Accademia di architettura e del Dipartimento del territorio, oltre che da specialisti nel campo dell’innovazione (CP Start-Up). Nel contesto di Climathon, Franklin University, Impact Hub Ticino e SartUP Garage SUPSI-DTI hanno proposto workshop volti a favorire il lavoro di gruppo, l’identificazione di idee di impatto sistemico e ispirate ai concetti dell’economia circolare e la comunicazione della proprie idee in modo convincente e accattivante. È stata anche organizzata una sessione di yoga per ripartire al mattino con rinnovata energia.
Globalmente, i sei team partecipanti hanno sviluppato proposte d’intervento creative e innovative: dalla piattaforma per mettere in rete gli attori chiave (che trasforma lo spreco energetico delle isole di calore in opportunità), all’App per la sensibilizzazione della cittadinanza sui benefici del verde cittadino, alle linee guida per provvedimenti di vegetalizzazione delle aree urbane con… verde commestibile.
È stato dato spazio anche a prodotti con un potenziale di sviluppo commerciale: dal girasole fotovoltaico che rinfresca le isole di calore – sfruttando l’acqua del sottosuolo e producendo energia – a tende da sole che ombreggiano le strade, al giardino verticale modulare che può essere collocato su qualsiasi parete in città.
Il compito della giuria non si è rivelato semplice. Accanto al sindaco, hanno valutato le proposte esperti della SUPSI, dell’USI, del Cantone, di ACSI e di Impact Hub Ticino. Alla fine, è stata premiata la proposta intitolata “Eden – Una città da gustare”. In pratica, le linee guida contengono le indicazioni e i suggerimenti sulle specie vegetali e le tecnologie disponbili al fine di integrare piante commestibili sugli edifici (per esempio leguminose rampicanti), sui tetti e le facciate, nell’arredo urbano (per esempio pergolati di uva), ecc. La possibilità di produrre alimenti in contesto urbano (urban farming) – come è stato spiegato – favorisce i contatti sociali e può essere un volano economico e di marketing. Non da ultimo, l’abitudine a un’alimentazione più orientata ai prodotti vegetali contribuisce alla riduzione di CO2 e al miglioramento delle condizioni di salute psicologica e fisica.
Per potere mettere in pratica questa idea, i vincitori riceveranno supporto formativo da parte di StarUp Garage SUPSI, per un importo complessivo di 2’000 franchi, offerto dalle Aziende Industriali di Mendrisio.
L’iniziativa si è rivelata un successo oltre le aspettative – conclude Gabriele Martinenghi dell’UTC – sia per la qualità delle idee emerse, sia per l’esperienza stessa di condivisione e collaborazione nell’affrontare un problema collettivo.