Prende il volo Farfallinda, progetto ecologico-sociale

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Assorbenti prodotti artigianalmente.

• È con la gentilezza di una farfalla, la sua leggerezza e bellezza, che ha preso il volo il progetto-prodotto Farfallinda. Un’idea tutta momò, che ha però l’ambizione di toccare il cuore di tutti. Sì, perché Farfallinda è un progetto-impresa che si muove in tre dimensioni: quella ecologica, quella economico-sociale e quella spirituale.

Ugo, il sessantenne: “Se l’è dré dí sta chí?”
Jessica la studentessa: “?”
Farfallinda: “Capisco il vostro scetticismo. Se mi ascoltate attentamente per qualche minuto, cercherò di essere breve e chiara”.
Ugo: “Disbiciólass però, e parla ciár senò ta capissi mía”.
Jessica la studentessa: “Sì, anche io ho fretta perché dovrei studiare…”.
Farfallinda: “Farò del mio meglio. Allora, comincio dicendo che si tratta di un’impresa speciale, di un’impresa come forza per il bene (collettivo), perché ha uno scopo sociale ed ecologico, e nel contempo mira a guadagnare il necessario per coprire i costi e vivere nel tempo. Infatti, produce e vende assorbenti per donna lavabili, ecologici (fatti cioè con scarti industriali nuovi e di prima qualità), realizzati artigianalmente, pezzo per pezzo, dai ragazzi che lavorano nel palazzo di fronte al Cinema Teatro di Mendrisio. Sono i ragazzi del Laboratorio protetto Il Punto (Fondazione Diamante), incoraggiati in quest’avventura da educatrici entusiaste. Quelli di Lugano invece (Laser) hanno realizzato gli espositori e il packaging. Non esistono venditori in questa impresa, ma cittadini consapevoli che si impegnano attraverso il passaparola: perché desiderano promuoverne i valori di responsabilità individuale, di amore verso se stessi e la natura, di ben-essere per tutti, di economia per il bene. In cambio però, come dono di reciprocità, possono partecipare gratuitamente a un percorso di evoluzione di gruppo condotto da professionisti”.
Ugo: “U mía capii bén la storia dal “corso di ovulazione”…”.
Farfallinda: “Di evoluzione, di crescita personale. In altre parole, le persone che vogliono cambiare qualcosa nella loro vita, perché quella attuale procura da qualche parte sofferenza, possono trovare un gruppo di persone con le quali condividere problemi e vissuti e, grazie a delle pratiche e un po’ di studio proposti da un counselor e altri professionisti, possono trasformare pensieri, emozioni e vita”.
Jessica la studentessa: “Ma quegli assorbenti sono scomodi e grossi… Mille volte meglio la coppetta, che è pure ecologica”.
Ugo: “Cupéta… se l’è?”.
Farfallinda: “Capisco Jessica. È comprensibile che voi giovani abbiate bisogno di sentirvi “a vostro agio”. Noi pensiamo che mettere un tappo nel corpo della donna è come mettere un tappo sulla cappa di un camino fumante. Si rischia che, all’interno della casa, si crei un grande smog. In altri termini, la coppetta (o altro) vanno benissimo quando si pratica sport, si indossano pantaloni stretti, si hanno interazioni sociali “importanti”. In altri momenti invece della giornata, in particolare la notte, sarebbe opportuno che il sangue (un sangue di vita, non dimentichiamolo) fluisca naturalmente: in questo caso, il cotone (Oeko-Tex Standard) regalerà alla pelle una sensazione di morbidezza che nessuna ovatta usa e getta può offrire”.
Ugo: “U mía capii bén…”.
Jessica: “Sì, ok la notte… forse potrei anche farci un pensierino. Devo scappare ciao”.
Farfallinda: “Ugo non preoccuparti, quando saranno pronti quelli per gli uomini che soffrono di leggera incontinenza ne riparliamo…”.
Jessica, tornando indietro di corsa: “Magari interessano alla mia amica che soffre di prurito proprio lì (mentre lo dice con queste parole arrossisce dolcemente). Dove li compro?”.
Farfallinda: “Mi trovi per il momento alla Farmacia Quisisana di Novazzano e alla Farmacia Ferregutti di Mendrisio. Oppure mi puoi mandare una richiesta via mail al mio sito www.farfallinda.ch”.
Jessica: “Ok, ciao”.
Ugo: “Mí gh’al disi ala mia dòna, ma l sú mía bén se digh”.
Da dietro un albero sbuca un gruppetto di persone con maschere eleganti: “Vorremmo toglierci la maschera ma abbiamo paura. Paura di lasciare il nostro lavoro per inseguire i nostri sogni, perché senza soldi non si vive.”
Qualcuno vorrebbe aprire una startup, un’altra vorrebbe semplicemente dedicarsi a una cucina più salutare, c’è chi vorrebbe insegnare col cuore aperto e chi invece vorrebbe prendersi una pausa per studiare. Per trovare il coraggio di cambiare, uscire dalla posizione di comfort e abbattere le paure, occorre fare un viaggio nel mondo interiore, meglio se in compagnia. Farfallinda è pronta ad accogliervi, ad aiutarvi a riconnettervi con la vostra vera natura.
Manuela Pagani