“Se la sarà cavata lo stesso?”

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Fra le mostre figura “Guardare l’utopia”, realizzata dagli studenti del master di fotografia dell’École cantonale d’art di Losanna (ECAL), provenienti da diversi paesi. Eccoli al lavoro, martedì sulla Piazza dei colori in via Francesco Soave, presso la sala Diego Chiesa, a Chiasso.

Quando si vede un incidente per strada, il primo pensiero va alle persone coinvolte, “speriamo che non si siano fatte troppo male”. In verità, guardando le fotografie di Arnold Odermatt appese nella sala Diego Chiesa a Chiasso la speranza svanisce. Ma rimangono le immagini che nella loro tragicità appartengono alla storia della fotografia.

Tant’è vero che Harald Szeeman, curatore di eventi artistici, che visse l’ultima parte della sua vita nel Locarnese, se le portò nel 2001 a Venezia, alla Biennale, di cui lui stesso fu direttore artistico. La medesima selezione, 32 pezzi, è ora esposta a Chiasso. La mostra è allestita in occasione della Biennale dell’immagine, intitolata “Crash” che si apre allo Spazio Officina sabato 5 ottobre alle 18.
Ci voleva una bella fortuna cavarsela a buon mercato nei decenni in cui questo poliziotto del Canton Nidwaldo, appassionato di fotografia, documentava le tragedie della strada; la sicurezza dei veicoli era pari a zero; e, alla mancanza delle cinture, dei controlli, delle gomme giuste, si aggiungeva spesso il bere, che faceva spostare eccessivamente i gomiti dei conducenti e dunque anche il volante. Odermatt, da questi macelli, è uscito indenne. Lui stava dall’altra parte e dopo aver consegnato diligentemente ai suoi superiori le fotografie da allegare alle inchieste, si è trovato al centro di un grande interesse per tutto quello che aveva fatto con la sua macchina fotografica. E le sue immagini sono state esposte in decine di mostre.
Odermatt, ultranovantenne (classe 1925), è stato invitato ufficialmente alla Biennale della Fotografia, condizioni di salute permettendo, vista l’età. Il 13 ottobre la Biennale ha in programma la visita guidata all’esposizione e l’incontro con il suo mondo, narrato da Tobia Bezzola. Sarà proiettato il film “Karambolage” di Gitta Gsell, dedicato alla vita e all’opera del fotografo nidvaldese, che in Polizia raggiunse il grado di vice comandante.
Un interessante cartellone di incontri, proiezioni e seminari accompagna il programma espositivo della Biennale. Tra questi
il 6 ottobre, la visita guidata alla mostra “Temptation of Death” di Boris Mikhailov, che sarà seguita da un incontro con il fotografo ucraino e il curatore Francesco Zanot.
Il 20 ottobre si parla di Polaroid, un marchio che ha fatto storia e che torna ora alla ribalta. Ne parleranno i fotografi Edo Bertoglio, Fabio Tasca e Andrea Tonellotto; sarà proiettato il film “Subito” di Peter Volkart, dedicato alla storia della fotografia instantanea. Infine, il 16 novembre, ecco l’incontro con il fotoreporter spagnolo Carlos Spottorno che il 17 novembre terrà un workshop sulla sua invenzione: la Photographic Novel.