Locarno 72: un nuovo inizio

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È iniziata mercoledì l’avventura di Locarno 72: il primo weekend preannuncia nomi prestigiosi ed emozioni sul grande schermo.

Dopo il cambio di direzione artistica, la francese Lili Hinstin promette un festival rinnovato, inclusivo e di alto profilo. Decisamente interessante è il gruppo di ospiti internazionali: tra i tanti, segnaliamo il maestro americano del cinema indipendente e dissacrante John Waters, l’attrice doppio premio Oscar Hilary Swank, e la coppia d’oro del cinema sudcoreano, formata dall’attore Song Kang-Ho (a cui andrà l’Excellence Award) e dal regista Bong Joon-Ho, reduci dal trionfo all’ultimo festival di Cannes con lo strepitoso Parasite. Il Pardo alla carriera andrà invece al regista svizzero Fredi M. Murer, vincitore a Locarno nel 1985 con Höhenfeuer, mentre Fulvio Bernasconi riceverà il Premio Cinema Ticino.

Vediamo alcuni fra i principali appuntamenti del primo fine-settimana festivaliero. Oggi alle 11, al PalaCinema 1, la regista ticinese Klaudia Reyniche presenta la sua opera seconda, prodotta dalla Amka Film di Savosa, nella sezione Cineasti del Presente. Love Me Tender racconta la storia di Seconda, una giovane agorafobica che troverà la forza di uscire di casa e di affrontare un percorso di liberazione. Al palazzetto Fevi, alle 14, il Concorso Internazionale propone il film italo-argentino Maternal, di Maura Delpero, che narra l’incontro, dentro una casa di accoglienza religiosa, fra due madri adolescenti e una giovane donna che vuole prendere i voti.

A seguire, alle 16.30, sarà la volta della produzione francese Douze Mille, di Nadège Trebal, che segue le vicende della coppia formata da Frank e Maroussia. Lui perde il suo lavoro clandestino e,

convintosi che la compagna possa per questo smettere di amarlo, decide di partire per racimolare 12’000 euro, la stessa cifra che lei guadagna in un anno.

Al calar della sera, la Piazza Grande si illuminerà dello splendido sorriso di Hilary Swank, che alle

21.30 riceverà il Leopard Award, prima della proiezione di 7500, thriller d’azione tedesco di Patrick Vollrath, con Joseph Gordon-Levitt nei panni di un pilota alle prese con un tentativo di dirottamento aereo. A seguire, nella nuova sezione ‘Crazy Midnight’, l’americano Greener Grass della coppia di registe e interpreti Jocelyn Deboer e Dawn Luebbe. Una commedia nera e grottesca, che sembra omaggiare il cinema di John Waters. Jill e Lisa sono due amiche casalinghe molto competitive, che vivono in un quartiere residenziale periferico degli Stati Uniti. Un giorno, in uno slancio di strambo altruismo, Jill decide di donare la sua neonata figlia a Lisa.

Domani alle 14, al Fevi, il Concorso parte dal Giappone, con Yokogao di Koji Fukada, storia di

Ichiko, che lavora come infermiera in una famiglia di cui ormai è parte integrante. Ma quando la giovane figlia dei suoi datori di lavoro scompare e un parente di Ichiko è ritenuto colpevole del rapimento, anche su di lei cominciano ad esserci dei sospetti. Alle 14.30 al GranRex, Hilary Swank introdurrà il bellissimo Million Dollar Baby di Clint Eastwood, mentre alle 19 (La Sala), la si potrà ammirare in Boys Don’t Cry (1999) di Kimberly Peirce.

Alle 16.30, il Concorso prosegue al Fevi con il tedesco Das Freiwillige Jahr di Ulrich Köhler e Henner Winckler. Il film narra le vicissitudini di Urs, medico che alleva la propria figlia Jette da solo e che si prende cura anche del fratello alcolizzato Falk. Quando Jette sembra insistere per rimanere al villaggio insieme al suo giovane fidanzato, anziché partire per un anno di volontariato in Sud America, come vorrebbe il padre, tra i due nasce un conflitto.

La sera in Piazza, dopo l’omaggio alla montatrice Claire Atherton, sarà la volta dell’attesissimo nuovo film di Quentin Tarantino Once Upon a Time… in Hollywood, con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie. Chiuderà la serata Coffy (1973) di Jack Hill, il film che ha rivelato il carisma di Pam Grier, diva del cinema black, nonché protagonista di Jackie Brown di Tarantino. Quando la sorella minore finisce in ospedale per una dose di eroina contaminata, l’infermiera Coffy decide di scendere in strada per dare la caccia ai responsabili.

Domenica, il concorso comincia alle 14 da Bergmal di Runar Runarsson, coproduzione Islanda-Francia-Svizzera che racconta in 56 ‘quadri’ un turbolento ed emozionante periodo natalizio in Islanda. Alle 16.30 sarà la volta di Technoboss film franco-portoghese di Joao Nicolau, in cui Luis Rovisco è un tecnico riparatore prossimo alla pensione. L’uomo affronta la vita inventando canzoni, mentre si sposta sulla sua automobile. E forse ritroverà la voglia di innamorarsi della receptionist Lucinda, con la quale, anni prima, aveva avuto una relazione.

Alle 19 alla Sala, il regista Bong Joon-ho e l’attore Song Kang-Ho introdurranno il magnifico Parasite, Palma d’Oro a Cannes, mentre la sera, in Piazza, sarà dedicata alla commedia al femminile, dapprima con Notre Dame di Valérie Donzelli, incentrato su una giovane donna architetto (la stessa Donzelli), che grazie ad un malinteso vince un concorso per ristrutturare il sagrato della cattedrale di Notre Dame. A seguire Die Fruchtbaren Jahre sind vorbei di Natascha Beller, commedia svizzera su tre amiche ultra-trentenni alle prese con il ticchettio dell’orologio biologico e la pressione sociale, che le vorrebbe madri e donne in carriera perfettamente in controllo della propria vita.

Buon Festival!

Francesco Rizzi