A Losanna rossoblù svuotati di idee

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Nell’immagine il coach dei chiassesi Stefano Maccoppi urla disposizioni da bordocampo…

Le cose si stanno mettendo maluccio per il Chiasso, che in 180 minuti non è riuscito a segnare neanche una rete, subendone però ben 4.

Tre in una sola volta, sabato a Losanna, dove un “black out” nel secondo tempo ha permesso ai vodesi di andare a segno, appunto a tre riprese, con Geissmann, Zeqiri e Turkes tra il 47’ e il 68’. Sempre su errori difensivi o comunque su azioni non irresistibili: palle perse e una bella dormita su palla ferma (calcio d’angolo). Esattamente come era successo nella gara dell’esordio col Wil dove però i danni erano stati contenuti al minimo (0-1).
La partita è stata dominata dai padroni di casa, che tuttavia nel primo tempo non sono riusciti a manifestarsi concretamente: alcuni sprazzi generosi, anche se poco lucidi, sono stati all’origine della buona e incoraggiante tenuta di gara della compagine ticinese. Un campanello d’allarme era tuttavia suonato proprio un attimo prima di andare in pausa: una gran botta di Kukuzmanovic è stata brillantemente deviata in angolo da Guarnone.
Nella ripresa la musica è cambiata. La squadra di Contini ha trovato subito il gol con Geissmann (47’) e al 54’ ha raddoppiato con Zeqiri (palla che timbra l’interno del palo e finisce nel sacco). Il Chiasso è crollato al 68’, quando su azione di calcio d’angolo si è fatto di nuovo infilzare da Turkes. Da rilevare che a quel momento i rossoblù erano rimasti in 10 per l’espulsione di Gamarra (doppia ammonizione).
Nonostante i buoni propositi di mister Maccoppi, la squadra ha lasciato nuovamente il campo a testa bassa. Si è trattato di una partita giocata pressoché a senso unico, con i rossoblù incapaci di illustrarsi nell’area avversaria. Al 65’ un tiro da lontano di Gomes è stato deviato in qualche modo da Castella: una mina vagante con il pallone che è arrivato a Cyzas, incapace di sfruttare la favorevole occasione, lo ha infatti rimesso tra le braccia del portiere.
Affermare che quella della Pontaise doveva essere l’occasione giusta per riscattare la sconfitta patita in casa una settimana prima sarebbe comunque ingannevole in quanto il Losanna è un avversario tosto, anche se non proprio irresistibile come aveva mostrato, accontentandosi di un punto, con lo Sciaffusa nella prima giornata.
Ci sono però alcune cifre significative da tenere presente: due gare, 0 punti. Sabato (domani) è in programma la terza partita a Kriens, cinque giorni dopo (giovedì) si tornerà al Riva IV per affrontare l’Aarau. Auguriamoci che i ragazzi si tirino fuori dagli impicci il più presto possibile con l’aiuto di un allenatore che finora non è riuscito a produrre gli effetti sperati, che sicuramente gli sono stati sollecitati.
In altre parole questo Chiasso dà al momento l’impressione di una squadra ancora in cerca di un assetto, come già era successo all’esordio un anno fa. Ci sono addirittura delle somiglianze nelle valutazioni dei mister, quello di allora (Mangiarratti) e l’attuale (Maccoppi), ambedue concordi nell’attribuire all’inesperienza l’avvio traballante del Chiasso. Intanto 6 punti sono già stati lasciati sul campo: le partite contro lucernesi e argoviesi sono dunque importanti per cominciare a far punti e specialmente per ritrovare subito il morale necessario.