Il Chiasso trova la salvezza

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La felicità di alcuni giocatori nello scatto di Flavio Monticelli.

Dopo due sconfitte consecutive contro Winterthur e Aarau è arrivata la trionfale vittoria contro il Wil. Il gol-salvezza è stato ottenuto da un nuovo predatore d’area: è stato infatti Simone Belometti, giocatore di buona verve e straordinaria grinta, a trovare la zampata giusta nel momento in cui, su diversi fronti, il Chiasso era ormai dato con i due piedi in Promotion League: uccelli del malaugurio che sono andati a svolazzare persino sul Brügglifeld dove il Rapperswil-Jona stava tenendo testa all’Aarau anche dopo essere andato sotto di una rete (ha fallito clamorosamente il pareggio a 30 secondi dalla fine).
È successo che Belometti si è impossessato di una palla vagante (arrivata a centro area dall’out) e l’ha letteralmente scaraventata alle spalle dell’impotente Kostadinovic. Una rete che ha galvanizzato la squadra al punto da sfiorarne una terza con Malinowski negli interminabili minuti di recupero.
La partita era iniziata male per i rossoblù, in svantaggio al 23’ per un gol di Hefti causato da un improvvido intervento di Bellante: in pratica si è trattato di autogol. Recuperare non è stato facile: la compagine dell’ex Cortelezzi e di Ciriaco Sforza – allenatore che vedremmo bene, costi a parte, in Ticino – si è impegnata a mille rendendo problematica la vita a Perico (che ha colpito una traversa) e compagni. Senza però mai dare l’impressione di avere la partita in mano: un’ottima opportunità per il Chiasso che è finalmente riuscito a pareggiare al 75’ grazie a una stupenda capocciata di Josipovic, sempre nel vivo della gara, autore tra l’altro del suo undicesimo sigillo stagionale. Poi il gran finale con la sassata di Belometti e il giubilo dei tifosi che hanno portato in trionfo i ragazzi con la casacca che sta sul loro cuore.
Tutto è bene quel che finisce bene. La squadra ha dimostrato di possedere una grossa energia: due partite in quattro giorni (tre in otto!), soprattutto quella di giovedì con gli argoviesi (ora impegnati nel barrage con il Neuchâtel Xamax per salire in Super League) si è rivelata micidiale.
L’obiettivo salvezza è dunque stato portato a termine nel modo migliore.
Andrea Manzo è stato costretto a un super lavoro dopo il disastroso girone d’andata. Si è sempre trovato (anche a Wil) nella necessità di inventare qualcosa di nuovo. Tra l’altro ha ottenuto il massimo con una panchina miserella. Gran merito di quello che possiamo considerare un miracolo è dunque suo. Ma l’incantesimo potrebbe rompersi…
Prima di involarsi per le vacanze il mister (che resterà ancora un attimo tranquillo per discutere del rapporto che lo lega o legava… alla società) ci ha dichiarato in tutta semplicità: «Va bene così: alla fine abbiamo centrato l’obiettivo che volevamo raggiungere. Il resto sono tutte chiacchiere. È confortante che tutte le squadre impegnate in questo contesto abbiano giocato fino in fondo. Compreso il Wil che, come è giusto che sia, non ha sicuramente giocato al risparmio disputando una partita “vera” e mirando a fare risultato a ogni costo. Pur disputando un primo tempo contratti, nel secondo la voglia ma anche il cuore ci hanno portati a vincere la partita. I cambi che ho effettuato, come era già successo in altre occasioni, sono risultati azzeccati ma metterei soprattutto in rilievo l’atteggiamento positivo della squadra. Ho ringraziato i ragazzi perché senza questo atteggiamento non avremmo mai raggiunto l’obiettivo: quindi bravi loro, bravo lo staff, brava la società e bravo io! Penso che tutti abbiamo contribuito a questo risultato. Sì, lo possiamo definire un miracolo, una situazione dettata dal crederci fin dall’inizio».