Tremona medievale in 3D

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Un uomo con lo scalpello lavora pietra. La ricostruzione digitale è basata sulle più recenti analisi archeologiche.

Rigore scientifico, nuove tecnologie ed esperienza emozionale. Sono le chiavi di accesso a un progetto cresciuto grazie all’impegno di molti attori – dal pubblico al privato – che ha fatto del Parco Archeologico di Tremona un unicum a livello ticinese. Il prossimo 13 aprile riaprirà l’Infopoint che sarà gestito per il terzo anno dall’Organizzazione turistica regionale su mandato della città di Mendrisio. I visitatori avranno l’opportunità di visitare l’area degli scavi di Tremona Castello indossando occhiali 3D che permettono un’immersione totale nel villaggio di epoca medievale. Proposta dal 2017, questa tecnologia è stata ulteriormente affinata grazie allo sviluppo dei contenuti, alla ricerca dei dettagli, alla pulizia delle immagini. Il disegnatore scientifico Elia Marcacci, con la consulenza dell’archeologo Alfio Martinelli – che da decenni conduce ricerche sulla Montagna con ARAM – ha ricostruito interamente l’insediamento tremonese prestando attenzione alla vita quotidiana dei suoi abitanti.

La veste grafica è stata rinnovata e notevolmente arricchita con l’obiettivo di raccontare, nel modo più autentico possibile, come realmente si viveva nel Medioevo, quali erano le principali professioni svolte all’interno delle mura e la vita negli umili ed esigui ambienti domestici. La minuziosa attenzione prestata da Elia Marcacci all’opera di ricostruzione virtuale permette al visitatore di vedere l’interno di una casa con la famiglia riunita attorno al focolare, oppure gettare uno sguardo nell’officina del fabbro o, ancora, osservare operai che lavorano la pietra e impastano la malta. Le ricostruzioni sono basate sulle più recenti analisi archeologiche e sugli scavi in corso. Nella parte più alta della collina sono venuti alla luce nuovi reperti e dettagli ricchi di fascino.
Anni di lavoro hanno visto molti attori lavorare fianco a fianco sul sito di Tremona Castello. Oltre trecento giovani apprendisti muratori sono stati direttamente coinvolti nel progetto. Il prof. Paolo Ortelli, direttore della SSIC (Società svizzera impresari costruttori), accompagna da sedici anni i giovani che, con grande motivazione e la collaborazione di ARAM e del suo presidente Alfio Martinelli – con l’Ufficio dei beni culturali, la Divisione della formazione professionale e il Patriziato di Tremona – hanno contribuito allo sviluppo del grande cantiere. Gli apprendisti hanno eseguito un lavoro di consolidamento e parziale ricostruzione delle murature emerse, svolgendo parallelamente un percorso formativo e di riflessione sul valore della professione e sull’atto stesso dell’edificare, conclude Ortelli.
“L’insieme dell’esperienza è di sicuro impatto emotivo oltre che di evidente efficienza didattica” osserva Nadia Fontana Lupi direttrice dell’OTR Mendrisiotto e Basso Ceresio.
Gli occhiali 3D, indispensabili per l’esperienza immersiva, sono stati resi più performanti e si avvalgono delle competenze di ARtGlass Capitale Cultura International. I nuovi strumenti, una novità assoluta per quanto riguarda siti culturali in Svizzera, ma anche in Italia – afferma il rappresentante dell’azienda Antonio Scuderi – rappresentano il più avanzato modello di smartglass per il turismo.
Per la città di Mendrisio il Parco Archeologico è un fiore all’occhiello: in questo contesto, il Comune punta “sull’intrattenimento intelligente” sottolinea il sindaco Samuele Cavadini. Per Paolo Danielli, vicesindaco, l’alta tecnologia impiegata a Tremona consente di scoprire la storia con occhi digitali in un luogo che “ci regala sorprese da oltre trent’anni”.

Il percorso didattico è suddiviso in una decina di tappe. Una voce narrante descrive gli ambienti che i visitatori hanno l’opportunità di scoprire. Grazie alla realtà aumentata si raggiunge una percezione delle dimensioni e dello spazio, mentre i dettagli regalano un’esperienza emozionale unica.
“Quello di Tremona Castello – fa notare ancora la direttrice dell’OTR – è l’esempio di una collaborazione attiva”. Si punta alla valorizzazione del Parco Archeologico, inaugurato nel 2016, allo scopo di renderlo il più intrigante possibile.

Il Parco Archeologico dista circa dieci minuti a piedi dal paese di Tremona. Il percorso attraversa l’area boschiva per raggiungere la sommità della collina.
Dal 13 aprile l’Infopoint di Tremona sarà normalmente aperto dal giovedì alla domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 18 (sono inoltre previste aperture speciali sull’arco dell’anno): tutte le informazioni si trovano su www.parco-archeologico.ch.