Isole mobili a Stabio

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Si terrà sabato 30 marzo alle 20.30 nel teatro dell’Oratorio di Stabio il concerto-presentazione del nuovo disco musicale di Vincenzo Lo Russo. Sono passati alcuni anni dal suo ultimo cd e Vins è pronto a spiegare questa ultima sua fatica intitolata “Isole Mobili”… cominciando proprio dal titolo.

“Al mondo d’oggi viviamo isolati… ma in movimento: siamo isole mobili. Tanti anni fa si rientrava a casa e sui mezzi pubblici la maggior parte delle persone leggeva, aveva un libro o un giornale in mano; ora invece hanno tutti in mano il telefonino… ci isoliamo; anche se continuiamo a muoverci! Volevo un titolo che facesse fare delle domande, che suscitasse interesse… come i miei brani”.

Un album maturo, più “sobrio”, lo ha definito il cantautore durante la chiacchierata con l’Informatore. Perché?
“La scelta non è stata voluta. Questi 12 nuovi brani sono nati così… è un viaggio introspettivo. È una poesia raccontata e non sono i classici pezzi “per far casino”. Con questo album voglio porre il quesito: “perché la gente viene ad ascoltarci?”. Soprattutto con la prima canzone “Sipario” ho voluto raccontare questo, non so se c’è una risposta, ma ognuno troverà quello che crede”.

I contenuti delle canzoni sono molto importanti. Che cosa ha scelto di mettere in luce?
Compromesso, sempre di più bisogna scendere a patti per lavorare nel nostro settore. Non manca l’amore; scottante e pauroso e l’autismo. Quest’ultimo è un tema che mi sta molto a cuore, che vivo in prima persona e del quale bisogna aver coraggio di parlare, dialogare.
Una menzione d’onore al testo “Sipario” che è stato inserito nella 5.a edizione dell’antologia della scuola CET di Mogol e che comincia così:
“Dimmi cosa cerchi qui / Davanti a un sipario che tra poco si aprirà / Le note riempiranno l’aria / E come per magia lo show comincerà”.