Chiasso, capire l’autismo

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Come accade per altre malattie, anche l’autismo ha la propria giornata mondiale, che sarà sottolineata a Chiasso venerdì 12 e sabato 13 aprile. Gli organizzatori, che hanno bussato alla porta del Municipio, ricevendo un’ottima accoglienza, intendono coinvolgere le varie fasce d’età, dai bambini piccoli fino ai residenti nella casa degli anziani. Con un invito particolare alle famiglie.

C’è un bambino che ride mentre si parla di una nonna che è morta; un altro, quando gli altri pranzano seduti al tavolino della refezione, ha davanti a sé l’iPad, invece del piatto. Sono due esempi di quanto accade in un’aula scolastica ticinese. Non è facile spiegare agli allievi del secondo ciclo che i due loro piccoli colleghi di scuola elementare soffrono di una qualche forma di autismo. Ma autorità scolastiche, gruppi e associazioni ci provano. Con buoni risultati, a quanto pare, visto che una pubblicazione “made in Ticino” rivolta appunto ai bambini è stata tradotta in diverse lingue, premiata in Italia e trasformata in una pièce teatrale nelle Filippine.
Le statistiche riferite alla piccola realtà del nostro Cantone parlano di 25-30 piccoli autistici sui circa 3 mila bambini che nascono ogni anno con questo tipo di problema, precisa Claudio Cattaneo, direttore della Fondazione Ares, Autismo Risore e Sviluppo. A loro, evidentemente, si sommano tutti coloro che hanno avuto questa diagnosi negli anni precedenti e che ancora devono convivere con questo genere di problemi.
Rispetto al passato, la diagnosi avviene oggi in modo precoce, entro 2 anni, 3 anni d’età, grazie all’impegno dei pediatri. Fra coloro che hanno stimolato qualche anno fa la diagnosi precoce, promuovendo test specifici, il neuropediatria Gian Paolo Ramelli, capo dipartimento di pediatria presso l’EOC. Circa metà dei bambini con questa diagnosi possono sviluppare anche un ritardo cognitivo, è dunque bene che si intervenga subito, lavorando sulla “plasticità” del cervello dei bambini. Insomma, se si fa bene prima, il dopo sarà migliore.
Le giornate di Chiasso, insieme a diversi altri appuntamenti sull’arco dell’anno, sono incluse nel programma “Sguardi diversi sulle diversità”, coordinato dal Centro di competenze bisogni educativi del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI, di cui è responsabile Michele Mainardi. Dal canto suo il Comune di Chiasso mette in campo per queste giornate parecchio impegno attraverso il progetto “Frequenze”, di cui è responsabile Elisa Volonterio, con cui da alcuni anni la città favorisce l’inclusione. E proprio l’inclusione è l’obiettivo principale delle giornate, spiega Patrizia Berger, presidente dell’Associazione delle famiglie con persone autistiche, segnalando la necessità dei famigliari degli autistici di essere capiti e aiutati nel loro difficile percorso. Le scuole elementari di Lugano stanno realizzando per l’occasione delle scatoline con semi di girasole, che solo le cure amorevoli dei bambini potranno far fiorire. La speranza del Municipio, afferma il sindaco Bruno Arrigoni, è di avvicinare persone che possano dedicare al prossimo un po’ del loro tempo: la mancanza di volontari è stata rilevata proprio nei giorni scorsi durante l’assemblea dell’ATGABBES, cui Arrigoni ha partecipato. Anche la Città di Mendrisio ha garantito il patrocinio alla rassegna, insieme a Lugano, Bellinzona e Locarno.

Esposizioni, spettacoli e il Municipio illuminato di blu

• Dal 1° al 14 aprile
Il Municipio di Chiasso sarà illuminato di luce blu.
Vetrine negozi del Corso
La Società dei Commercianti del Mendrisiotto allestirà le vetrine dei negozi esponendo alcuni pezzi di puzzle blu per sensibilizzare all’evento.
Corso San Gottardo
Esposizione pubblica all’aperto delle opere del concorso fotografico Sguardi diversi sulle diversità promosso dai Servizi comunicazione e Gender & Diversity della SUPSI, dalla Fondazione ARES, dal Comune di Chiasso e da Frequenze.

• Martedì 9 aprile
Aula Magna Scuole Elementari
Giornata dedicata alla proiezione de “Il Re del mercato” di Joel Fioroni e alla messa in scena del lavoro svolto a scuola durante le settimane precedenti.
Alle 9.00 (1.a – 2.a elementare) e alle 14.00 (3.a – 4.a – 5.a elementare), gli allievi presenteranno i lavori, grazie all’intervento dei pedagogisti ARES; sono benvenuti i genitori.
Aula Magna Scuole Medie
Durante il pomeriggio, gli allievi di 4.a media, dopo la visione del film “Temple Grandin, una donna straordinaria”, avranno modo di confrontarsi con i pedagogisti ARES per sviluppare l’argomento.

• Venerdì 12 aprile
Cinema Teatro, dalle 9.30 alle 11.30
Spettacolo teatrale aperto a studenti SUPSI e USI: «Feynman» – L’uomo che fece sparire l’infinito di Valentina Fratini – Regia Claudio Zarlocci. A cura della Compagnia teatrale “Spazio Asperger”.
Cinema Teatro di Chiasso, dalle 14 alle 16.30
Spettacolo teatrale dedicato agli studenti del Liceo, della Scuola di Commercio, della 3.a media e allla Casa Anziani di Chiasso: “Temple Grandin – Il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente”. A cura della Compagnia teatrale “Spazio Asperger ONLUS”. Segue breve dibattito con gli esperti e i docenti. Spettacolo teatrale aperto al pubblico.
Scuole Medie, dalle 14 alle 16.30
La 1.a e la 2.a media saranno coinvolte nella creazione di lanterne di luce blu che renderanno possibile un magico allestimento del Cinema Teatro, per lo spettacolo delle 20.30. Gli esperti ARES accompagneranno i ragazzi attraverso alcune riflessioni sul tema dell’autismo.
Cinema Teatro, ore 20.30
Saluto ufficiale del Comune di Chiasso. Spettacolo teatrale “Temple Grandin – Il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente”.