I Notturni di Chopin a Mendrisio

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La notte ha da sempre affascinato musicisti poeti e pittori, e tra i massimi cantori della sua magia rimane Fryderyk Chopin, autore di 21 Notturni composti tra il 1825 e il 1864, tra i capolavori di un genere inventato dall’irlandese John Field, che dal 1814 in poi ne scrisse una ventina.
Domenica 9 dicembre alle 10.30, nella Sala Musica del Mendrisiotto del Museo d’Arte di Mendrisio, sarà il pianista Sergio Marchegiani – concertista che si è esibito nelle più prestigiose sale in Europa e in America – a presentare un florilegio dei Notturni chopiniani, scelti dalle opere 9, 15, 27, 32 e 48. Marchegiani spazia da Bach ai contemporanei, ma ultimamente si è soffermato sulla musica di Chopin, autore prediletto, tanto da essere invitato nel 2010 al Festival di Nohant per il bicentenario del compositore polacco. Docente di pianoforte principale al Conservatorio di Alessandria, collabora con diverse formazioni cameristiche.
I tre Notturni dell’op. 9 sono tra le composizioni più celebri di Chopin, in particolare il n. 2 ha un carattere più salottiero e risente del Belcanto italiano. I Notturni dell’op. 15, invece, hanno tratti più “eroici”, con il primo che richiama le melodie dei canti popolari polacchi e il secondo a presentare un richiamo all’ouverture del “Coriolano” di Beethoven.
Celeberrimo è anche il Notturno op. 27 n. 1, del 1834, mentre i due dell’Op. 32, composti nel 1837, riprendono più da vicino il modello di John Field. I due Notturni dell’op 48, pubblicati nel 1841 e dedicati a Laure Duperré, rappresentano uno dei capolavori di tutta l’arte pianistica di Chopin.
Al termine del concerto è in programma una ricca degustazione di vini locali.
Il Pianoforte Steinway Gran Concerto è messo a disposizione dell’Associazione Mendrisio “Mario Luzi Poesia del Mondo”, nell’ambito della sezione musicale dedicata ad Arturo Benedetti Michelangeli, presieduta da Paolo Andrea Mettel.