Trasloco dolce alla “Domus”

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(p.z.) Mancano solo l’arredamento e le porte interne. Per il resto la bianca e nuovissima “Domus Hyperion” di Arogno è completata. Si tratta della prima casa – in Ticino – ad essere interamente dedicata alla cura di malattie cognitive, in particolare l’Alzheimer. Ospiterà 36 pazienti e sarà dotata di 4 posti temporanei. Fra i 15 e i 18 milioni risulta essere l’investimento globale, di cui 6,5 milioni sussidiati dalle casse cantonali. Il cerchio si chiude e nel paese che gode di una magnifica vista panoramica sul Ceresio e di un contesto naturale di mezza-montagna, si è trovata la via per far quadrare i conti. A quando l’apertura e la sua inaugurazione? “Siccome non abbiamo alcuna fretta, preferiamo rinviare all’inizio della primavera questo passo importante; – spiega il presidente della Fondazione Tusculum, Guido Casellini – è nostra intenzione realizzare un trasloco dolce, mano a mano per ogni anziano con la collaborazione dei famigliari”. A quel punto, la Fondazione concluderà la sua gestione della Casa anziani “Luigi Rossi” di Capolago. Gestione che ebbe inizio nel 2001. Lo stabile sul Ceresio è di proprietà delle suore dell’Opera don Guanella. Gli anziani ospiti a Capolago (sono 35 i posti) potranno scegliere di trasferirsi ad Arogno dove, a seconda delle loro condizioni di salute, verranno indirizzati o nella struttura più datata o in quella nuova. A loro volta, alcuni ospiti del “vecchio” edificio della Casa anziani Tusculum ad Arogno, verranno indirizzati nel nuovo Padiglione. Nessun dipendente sarà lasciato a casa. Chi è impiegato a Capolago potrà rimettersi in gioco ad Arogno. In totale i dipendenti saranno 110 (alcuni part-time) per 96 posti di lavoro.

Con i primi tepori della primavera, Arogno vedrà dunque raddoppiare il numero degli anziani ospiti della Tusculum: nell’edificio giallo (che subirà alcune piccole modifiche) rimarranno 34/36 anziani mentre nell’ala nuova, costruita dirimpetto, verranno accolti 36 pazienti affetti da malattie cognitive e saranno pure a disposizione 4 posti per degenze temporanee. “Si calcola che oggigiorno un paziente anziano su quattro sia colpito da malattie cognitive fra le quali le demenze senili e l’Alzheimer” spiega Guido Casellini, presidente della Fondazione Tusculum. Il risultato finale del cantiere per la “Domus” (avviato nel 2015) è eclatante. Il nuovo padiglione è circondato da un giardino rifatto, ampliato e reso pianeggiante con il camminamento apposito per i pazienti che potranno passeggiare fra l’orto, i fiori ed i profumi. L’edificio – dalle ampie vetrate – getta lo sguardo sulla Val Mara e dialoga con la struttura sorella nel contesto del paese, godendo di un ambiente naturale magnifico ma – bisogna pur dirlo – discosto dai centri più abitati.

• Il bilancio quadra
La costruzione della Domus Hyperion di Arogno è costata fra i 15 e i 18 milioni di franchi dei quali 6 milioni e mezzo sono stati coperti dalle casse cantonali. “Il Gran Consiglio ci ha accordato il sussidio in riferimento ai costi preventivati per la struttura; – riferisce il presidente della Fondazione Tusculum – in seguito abbiamo dovuto far fronte alle spese per opere di contorno come ad esempio il camminamento specifico per i malati di Alzheimer realizzato all’esterno, il cunicolo sotterraneo che collega l’edificio vecchio con quello nuovo ed i parcheggi. Abbiamo così registrato un maggior costo di 5 o 6 milioni”. E come avete potuto far fronte? “Sì, siamo riusciti a far quadrare i conti e devo dire che, sotto questo profilo, è stato determinante aver trovato un partner solido come lo è la STAC (Società Ticinese Assistenza Ciechi). Con loro ci eravamo fidanzati nel febbraio del 2018. Lo scopo di quest’unione era creare una rete di condivisione di servizi ed esperienze. Costruire insomma le basi necessarie a poter affidare le due case ad un’unica testa composta da un direttore (ad interim) ed un’amministrazione”.

• Greco direttore unico per Tusculum e STAC
L’obiettivo dell’unico timoniere è già stato raggiunto. Fabrizio Greco dirige sia l’Istituto della Tusculum (oltre 70 posti-letto per ora fra Arogno e Capolago) che la Casa della STAC a Lugano (50 posti).

• L’associazione nel 2019 e le nozze nel 2020
Secondo i piani, nel 2019 dovrebbe realizzarsi tutta la fase giuridica della rete. “Dovremmo arrivare a dotarci di una nuova entità nella forma di un’associazione senza scopo di lucro” anticipa il presidente. Questa nuova entità avrà sotto di sé le due società oggi esistenti che sono e rimangono le proprietarie dei beni. La nuova associazione sarà invece la beneficiaria del mandato di prestazione e terrà i contatti con il Cantone. Di quest’associazione faranno parte sia alcuni rappresentanti della Fondazione Tusculum che della STAC. Il matrimonio – in questa formula – dovrebbe avvenire nel gennaio del 2020.

• E a Melano cosa accadrà?
Dopo un periodo di sospensione, si torna a parlare anche del progetto della Fondazione Tusculum per la costruzione della Casa per anziani Ceresio a Melano. La sua realizzazione potrebbe avvenire fra il 2022 e il 2025 ma tutto dipenderà da come evolverà la gestione della Domus Hyperion. Il primo obiettivo della Fondazione al momento è quello di attivare al meglio la nuova ala ad Arogno, accompagnando con la massima cura gli ospiti che saranno accolti.