Due registe per Mario Botta

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Sul set del documentario di Dalpozzo e Volonté

Il documentario “Mario Botta. Oltre lo Spazio” prodotto e diretto da Loretta Dalpozzo e Michèle Volonté e distribuito dalla Morandini film approda nelle sale cinematografiche ticinesi venerdì 5 ottobre.
Dopo il successo della prima proiezione mondiale, nell’ambito di Locarno Festival, lo scorso 30 luglio, il documentario (77 minuti) si potrà vedere, nel Mendrisiotto, al cinema Multisala Teatro di Mendrisio.
Il documentario è un viaggio “oltre lo spazio”, dentro il mondo di Botta, che permette di scoprire un architetto instancabile ed inedito. “È curioso – afferma Botta in un passaggio del film – come, partendo da una tipologia apparentemente particolare e rara, quella del sacro, dentro una società secolarizzata, io abbia invece trovato delle ragioni profonde del mio mestiere stesso”. Il film, girato in Svizzera, Italia, Cina, Corea ed Israele, ripercorre la carriera dell’architetto di Mendrisio attraverso i suoi spazi sacri, un tema a lui caro, da cui trae continua ispirazione per profonde riflessioni personali e professionali e in cui ha trovato l’essenza dell’architettura.
Dopo aver costruito chiese, cappelle e una sinagoga, Botta sta progettando una moschea in Cina.
Loretta Dalpozzo è una giornalista e produttrice svizzera, originaria del Mendrisiotto, attiva all’estero da oltre 18 anni. Prima dal Regno Unito ed ora dall’Asia, lavora principalmente come corrispondente freelance della RSI, per la quale ha realizzato centinaia di reportage di diverse lunghezze e per numerosi programmi. Tra i documentari più recenti quello di 52 minuti “La Cambogia nel sangue” e il cortometraggio indipendente “Family in Pieces” sulla persecuzione della minoranza musulmana dei Rohingya in Myanmar.
Svizzera-canadese, Michèle Volonté è una giornalista indipendente RP con alle spalle una lunga esperienza televisiva alla Radiotelevisione Svizzera di Lingua Italiana, dove ha lavorato principalmente per il settore dell’Informazione. Produce formati multimediali per la TV e il web, organizza e modera dibattiti e conferenze, sostiene attivamente il Film Festival Diritti Umani Lugano. Storica dell’arte di formazione, questo è il suo primo lungometraggio come regista.